Prentis mira al miliardo: nuovo laboratorio AI in trattative per 100 milioni
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La startup lanciata ad aprile costruisce agenti che controllano PC per automatizzare flussi di lavoro d'ufficio e ha già contratti fino a 50 milioni di dollari.
Sviluppi Ne abbiamo scritto di nuovo il 25 lug: Prentis tratta 100 milioni per agenti AI che automatizzano l’ufficio
Prentis è in trattative per raccogliere 100 milioni di dollari a una valutazione di 1 miliardo. Lo dicono due persone a conoscenza dei colloqui. Il laboratorio è stato co‑fondato da Ritankar Das, Reid Hoffman e Marc Pincus1.
L’azienda è stata lanciata ad aprile. Si concentra su “computer use models”: addestra modelli che imparano come i lavoratori d’ufficio gestiscono flussi di lavoro di routine tra documenti e sistemi. L’obiettivo dichiarato è costruire agenti di intelligenza artificiale che possano controllare i computer e automatizzare quei compiti end‑to‑end1.
Secondo le informazioni riportate, Prentis intende sviluppare agenti calibrati sui bisogni dei clienti. Gli esempi citati includono la gestione dei sinistri assicurativi e l’automazione delle eccezioni nei rimborsi dei dazi doganali, senza che una persona debba cercare manualmente la documentazione necessaria. L’idea è che gli agenti seguano i passaggi che oggi un impiegato esegue su applicazioni aziendali e file, riducendo tempi e interventi ripetitivi1.
Due persone a conoscenza delle trattative affermano che la startup ha già firmato contratti per un valore fino a 50 milioni di dollari. I clienti includono un’organizzazione di servizi di gestione sanitaria, un produttore e aziende di beni e abbigliamento. Le stesse persone riferiscono che queste indicazioni riecheggiano materiali per investitori ottenuti da TechCrunch, che delineano l’interesse commerciale in corso e la portata degli accordi siglati1.
Quei materiali prevedono un tasso di fatturato annualizzato stimato di 75 milioni di dollari entro il terzo trimestre di quest’anno. La documentazione esamina la traiettoria di ricavi su base annualizzata e collega le proiezioni alle intese contrattuali in essere. Le due persone informate sui colloqui confermano tali cifre, allineandole con le informazioni contenute nel materiale visionato dalla testata1.
La descrizione del lavoro di Prentis resta focalizzata sull’uso pratico del computer nel contesto d’ufficio: capire come un addetto passa tra sistemi diversi, compila campi, apre documenti, verifica condizioni, e poi trasferire questi passaggi in agenti che operano da soli. In questa cornice rientrano i casi d’uso già citati, come la gestione dei sinistri o l’automazione delle eccezioni nei rimborsi dei dazi, dove la raccolta dei documenti e la navigazione tra applicazioni occupano gran parte del tempo. La promessa è liberare personale da task ripetitivi lasciando agli agenti l’interazione con schermate e procedure standardizzate1.
La compagine dei fondatori unisce il serial entrepreneur Ritankar Das a due figure note del settore tecnologico come Reid Hoffman e Marc Pincus. L’assetto e il perimetro dell’iniziativa, così come descritti, riflettono l’ambizione di addestrare modelli orientati all’operatività quotidiana in azienda, con una pipeline commerciale già avviata e contratti firmati che danno sostanza ai piani di crescita riportati nei materiali per investitori1.
Le informazioni pubbliche si fermano qui: trattative in corso per il round, focus sui “computer use models”, primi contratti con clienti in settori specifici, e previsioni di run rate annualizzato entro il terzo trimestre. Ogni cifra, esempio e tempistica proviene dalle due persone informate e dalla documentazione esaminata da TechCrunch1.
Fonti
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