Altman avrebbe offerto al governo USA il 5% di OpenAI
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La proposta, riportata dal Financial Times, si collega all'idea che ogni famiglia americana potrebbe ricevere circa 300 dollari dalla ricchezza generata dall'IA.
Sam Altman ha discusso con Donald Trump un’offerta al governo federale: una partecipazione del 5% in OpenAI. Lo riferisce il Financial Times, ripreso da MIT Technology Review1.
MIT Technology Review titola “Your family’s $300 stake in OpenAI”. Il titolo quantifica in modo divulgativo l’ordine di grandezza per famiglia. Non presenta un calcolo ufficiale né un valore garantito1.
L’ipotesi di una quota pubblica si inserisce in un percorso già tracciato da Altman. Nel 2021 propose che le aziende sopra una certa valutazione versassero ogni anno il 2,5% del proprio valore in un fondo per distribuzioni annuali agli americani1. Ad aprile di quest’anno, OpenAI ha descritto una versione più ristretta della stessa idea. Secondo MIT Technology Review, lo schema ricordava da vicino quanto oggi emerge sui colloqui con Trump1.
La rivista spiega la logica di una quota gratuita al pubblico. I modelli di IA apprendono da opere umane, libri, film, arte. In genere, le aziende di IA non pagano gli autori di quei contenuti. Un pacchetto azionario gratuito destinato ai cittadini può fungere da compensazione a posteriori1.
L’idea ha sponde politiche diverse. Il senatore Bernie Sanders ha proposto di riconoscere agli americani una partecipazione del 50% nelle principali società di IA. È una versione molto più ampia dello stesso principio redistributivo evocato nel dibattito su OpenAI1.
Il punto concreto resta il “come”. Come trasformare in valore per i cittadini la ricchezza generata da sistemi addestrati su opere umane. Una quota in OpenAI, se realizzata, darebbe un esempio visibile di questa impostazione. MIT Technology Review colloca la mossa in un filone di idee già esplorato da Altman e da attori politici, con ampiezza e strumenti diversi1.
Le domande operative restano aperte. La fonte non indica tempi, meccanismi di assegnazione o criteri di calcolo del beneficio per famiglia. Nemmeno chiarisce se l’eventuale quota sarebbe permanente o soggetta a condizioni1.
La notizia arriva tramite The Algorithm, la newsletter settimanale di MIT Technology Review dedicata all’IA. La testata usa il caso per inquadrare un tema che crescerà di peso: il legame tra diritti sui dati che alimentano i modelli e ritorni economici per il pubblico, in forme che vanno dal prelievo ricorrente all’azionariato diffuso1.
Fonti
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