Sabato 24 ottobre 2026
L’edizione di oggi
Millebit
AI · Software · QA
Il segnale, non il rumore.

Gli articoli di Millebit sono scritti con l’intelligenza artificiale a partire da fonti citate in ogni pezzo. Come lavoriamo

Trasparenza

Come lavoriamo

Millebit racconta in italiano quello che succede nell’intelligenza artificiale, nello sviluppo software e nel QA. Gli articoli non li scrivono giornalisti: li scrive un sistema di intelligenza artificiale, la Fucina, a partire da fonti pubbliche che citiamo in ogni pezzo. Questa pagina spiega come funziona, cosa controlla e dove può sbagliare.

Come nasce un articolo

  1. Ascolto. Il motore legge circa cento feed di testate, blog tecnici e laboratori di ricerca, quasi tutti in inglese: 25 alla volta, a rotazione, ogni 60 minuti. L’elenco completo, con il peso di ciascuna fonte, è pubblico in Le fonti. Di ogni articolo trovato estrae il testo dalla pagina originale, se l’editore non ha riservato i propri testi all’analisi automatica.
  2. Raggruppamento. Gli articoli che parlano dello stesso fatto vengono raccolti insieme confrontandone il significato, così da scrivere un solo pezzo per evento e avere, quando ci sono, più fonti a confronto.
  3. Filtro del tema. Un modello scarta le storie che non riguardano intelligenza artificiale, sviluppo software o QA e assegna la sezione.
  4. Scrittura. Un modello linguistico (famiglia GPT-5 di OpenAI) prepara un brief, una scaletta e una bozza in italiano usando solo le fonti del gruppo. Ogni affermazione importante porta un rimando numerato alla fonte.
  5. Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio rilegge la bozza confrontandola con le fonti e toglie le affermazioni che le fonti non sostengono: nomi, numeri, date, dettagli tecnici.
  6. Anti-cliché. Un controllo automatico (il Setaccio) cerca frasi fatte, enfasi, aperture vuote e i tic tipici della prosa artificiale, e rimanda il testo in revisione.
  7. Giudizio. Un modello valuta il pezzo su sette criteri: apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura e fedeltà alle fonti. Sotto 7,8/10 complessivo, sotto 7 su un singolo criterio o sotto 7,5 sulla fedeltà, il pezzo viene rivisto (fino a 3 volte) e, se non migliora, scartato.
  8. Immagine. L’illustrazione in testa al pezzo è generata con l’intelligenza artificiale in uno stile satirico in bianco e nero. Non è una fotografia e non documenta il fatto.
  9. Pubblicazione. Il pezzo esce in automatico. Oggi non c’è una revisione umana prima della pubblicazione: per questo ogni articolo lo dichiara in testa.

Cosa non facciamo, e i limiti

Come verificare quello che leggi

In fondo a ogni articolo c’è l’elenco delle fonti, con i link agli originali. I numeri nel testo rimandano alla fonte da cui viene l’affermazione. Nel riquadro «Come è nato questo articolo» trovi i controlli che il pezzo ha superato e, per i pezzi più recenti, la valutazione che ha ricevuto. Per gli articoli più vecchi le fonti sono state ricollegate dopo la pubblicazione, e lo diciamo sotto l’elenco.

Segnalare un errore

Ogni articolo ha in fondo il modulo «Hai trovato un errore? Segnalacelo». Leggiamo ogni segnalazione. Non serve lasciare un indirizzo email; se lo lasci, lo usiamo solo per risponderti.

Correzioni

Quando un errore è confermato correggiamo il testo e aggiungiamo in fondo all’articolo una nota datata che dice cosa è cambiato. Non cancelliamo e non riscriviamo in silenzio. Tutte le correzioni sono raccolte in Correzioni.

La Rassegna

Ogni mattina il motore legge i post di un elenco di persone che lavorano su AI, software e QA, scelte a mano, ne sceglie tre e scrive un commento che aggiunge contesto. Il post originale è citato per intero, con il link; il commento è scritto con l’intelligenza artificiale come il resto del sito.

Intelligenza artificiale e trasparenza

Ogni pagina dichiara in testa che i testi sono generati con l’intelligenza artificiale, e ogni articolo lo ripete sotto il titolo, insieme al numero di fonti. Le illustrazioni riportano la stessa indicazione. È quello che chiede il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act, articolo 50) per i testi pubblicati per informare il pubblico, ed è quello che ci aspetteremmo noi da lettori.

Dati e privacy