Trasparenza
Come lavoriamo
Millebit racconta in italiano quello che succede nell’intelligenza artificiale, nello sviluppo software e nel QA. Gli articoli non li scrivono giornalisti: li scrive un sistema di intelligenza artificiale, la Fucina, a partire da fonti pubbliche che citiamo in ogni pezzo. Questa pagina spiega come funziona, cosa controlla e dove può sbagliare.
Come nasce un articolo
- Ascolto. Il motore legge circa cento feed di testate, blog tecnici e laboratori di ricerca, quasi tutti in inglese: 25 alla volta, a rotazione, ogni 60 minuti. L’elenco completo, con il peso di ciascuna fonte, è pubblico in Le fonti. Di ogni articolo trovato estrae il testo dalla pagina originale, se l’editore non ha riservato i propri testi all’analisi automatica.
- Raggruppamento. Gli articoli che parlano dello stesso fatto vengono raccolti insieme confrontandone il significato, così da scrivere un solo pezzo per evento e avere, quando ci sono, più fonti a confronto.
- Filtro del tema. Un modello scarta le storie che non riguardano intelligenza artificiale, sviluppo software o QA e assegna la sezione.
- Scrittura. Un modello linguistico (famiglia GPT-5 di OpenAI) prepara un brief, una scaletta e una bozza in italiano usando solo le fonti del gruppo. Ogni affermazione importante porta un rimando numerato alla fonte.
- Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio rilegge la bozza confrontandola con le fonti e toglie le affermazioni che le fonti non sostengono: nomi, numeri, date, dettagli tecnici.
- Anti-cliché. Un controllo automatico (il Setaccio) cerca frasi fatte, enfasi, aperture vuote e i tic tipici della prosa artificiale, e rimanda il testo in revisione.
- Giudizio. Un modello valuta il pezzo su sette criteri: apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura e fedeltà alle fonti. Sotto 7,8/10 complessivo, sotto 7 su un singolo criterio o sotto 7,5 sulla fedeltà, il pezzo viene rivisto (fino a 3 volte) e, se non migliora, scartato.
- Immagine. L’illustrazione in testa al pezzo è generata con l’intelligenza artificiale in uno stile satirico in bianco e nero. Non è una fotografia e non documenta il fatto.
- Pubblicazione. Il pezzo esce in automatico. Oggi non c’è una revisione umana prima della pubblicazione: per questo ogni articolo lo dichiara in testa.
Cosa non facciamo, e i limiti
- Non facciamo giornalismo originale. Niente interviste, niente verifiche sul campo, niente documenti esclusivi: raccontiamo, traduciamo e colleghiamo quello che hanno pubblicato altri, e lo citiamo.
- I controlli li fanno modelli. Riducono gli errori ma non li eliminano, e un modello che controlla un altro modello può sbagliare nello stesso modo. Per una decisione che conta, apri la fonte originale.
- Le fonti non sono neutrali. Sono quasi tutte in inglese e alcune sono blog di aziende che descrivono i propri prodotti: in quel caso il punto di vista è di chi vende. Il peso di ogni fonte è in Le fonti.
- Lo stesso fatto può tornare. Quando una storia si sviluppa in più giorni, ogni pezzo mostra «Il filo della storia» con gli articoli precedenti e successivi.
Come verificare quello che leggi
In fondo a ogni articolo c’è l’elenco delle fonti, con i link agli originali. I numeri nel testo rimandano alla fonte da cui viene l’affermazione. Nel riquadro «Come è nato questo articolo» trovi i controlli che il pezzo ha superato e, per i pezzi più recenti, la valutazione che ha ricevuto. Per gli articoli più vecchi le fonti sono state ricollegate dopo la pubblicazione, e lo diciamo sotto l’elenco.
Segnalare un errore
Ogni articolo ha in fondo il modulo «Hai trovato un errore? Segnalacelo». Leggiamo ogni segnalazione. Non serve lasciare un indirizzo email; se lo lasci, lo usiamo solo per risponderti.
Correzioni
Quando un errore è confermato correggiamo il testo e aggiungiamo in fondo all’articolo una nota datata che dice cosa è cambiato. Non cancelliamo e non riscriviamo in silenzio. Tutte le correzioni sono raccolte in Correzioni.
La Rassegna
Ogni mattina il motore legge i post di un elenco di persone che lavorano su AI, software e QA, scelte a mano, ne sceglie tre e scrive un commento che aggiunge contesto. Il post originale è citato per intero, con il link; il commento è scritto con l’intelligenza artificiale come il resto del sito.
Intelligenza artificiale e trasparenza
Ogni pagina dichiara in testa che i testi sono generati con l’intelligenza artificiale, e ogni articolo lo ripete sotto il titolo, insieme al numero di fonti. Le illustrazioni riportano la stessa indicazione. È quello che chiede il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act, articolo 50) per i testi pubblicati per informare il pubblico, ed è quello che ci aspetteremmo noi da lettori.
Dati e privacy
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