Anthropic imposta l'auto mode come default in Claude Code per Pro, Max e Team
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La modifica entra in vigore il 14 agosto 2026 dopo valutazioni interne e test su 1.053 partecipanti pagati.
Sviluppi Ne abbiamo scritto di nuovo il 9 ago: Anthropic rende predefinita la modalità Auto di Claude Code dal 14 agosto
Dal 14 agosto l’auto mode è il default nelle nuove sessioni di Claude Code per i piani Pro, Max e Team1.
La decisione segue un confronto pubblico con dettagli sull’uso interno. Al AI Engineer World’s Fair, in un fireside chat, una risposta netta alla domanda su come gestire in sicurezza Claude Code: “Broadly within Anthropic, almost every single person uses auto mode”1. Un’abitudine consolidata in azienda anticipa così il cambio di impostazione.
Nello stesso intervento, Cat Wu ha collegato la scelta alle valutazioni sul rischio: “We’re going to publish some evals in the coming weeks, but we’ve pretty much mitigated every attack. [...] for the main categories of risks that we’re concerned about, like prompt injection and data exfiltration, the risks are far lower than the average human reviewer”1. La frase individua due categorie centrali di rischio—prompt injection e data exfiltration—e mette a confronto l’auto mode con la revisione umana media1.
Secondo la fonte, “This new article has those evals”1. Il test descritto coinvolge 1.053 partecipanti pagati. In ogni sessione, a un certo punto, il sistema ha sostituito un singolo prompt di autorizzazione con un comando “chiaramente pericoloso”. Il fornitore ha registrato se il partecipante approvava l’azione. Tutti i partecipanti hanno vissuto la stessa procedura1. La standardizzazione consente di osservare quando un utente approva un’azione rischiosa a seguito della sostituzione del prompt.
La decorrenza e l’ambito sono circoscritti: nuovo default solo per le nuove sessioni a partire dal 14 agosto, con riferimento esplicito ai piani Pro, Max e Team1. Non ci sono altri dettagli operativi o tecnici nella fonte.
Il quadro che emerge dal fireside chat lega tre elementi: adozione interna quasi generalizzata dell’auto mode, pubblicazione degli evals, e aggiornamento del default in Claude Code. La dichiarazione di Wu sui rischi “far lower than the average human reviewer” è ancorata alle “main categories of risks” nominate, con esempi puntuali: prompt injection e data exfiltration1. L’esperimento citato illustra una metodologia semplice e ripetibile—un’unica sostituzione di prompt, un esito binario di approvazione—applicata in modo uniforme a 1.053 tester pagati1.
Per le organizzazioni che usano Claude Code nei piani indicati, il cambio significa che le nuove sessioni partiranno con l’auto mode attivo per impostazione predefinita1. Chi vuole verificare i presupposti della decisione trova gli evals nel “nuovo articolo” citato dalla fonte, con il disegno del test e le categorie di rischio considerate1.
Fonti
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