Apple lancia i primi MacBook Pro OLED touch con Dynamic Island
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 3 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Modelli da 14,2" e 16,3" con display PROLED XDR, M5 Pro/M5 Max e prezzo d'ingresso di 3.399 euro.
Apple porta il touchscreen su MacBook Pro e passa all’OLED. Due modelli, 14,2 e 16,3 pollici, con display PROLED XDR. Prezzi da 3.399 euro. Ordini già aperti sul sito Apple1.
Primo MacBook con schermo OLED, primo MacBook Pro con touch integrato. Debutta anche la Dynamic Island. Le configurazioni prevedono chip M5 Pro e M5 Max3,1.
Il display usa una struttura tandem OLED. Due strati di pixel autoilluminanti per spingere la luminosità di picco a 2.000 nit. Contrasto dichiarato: 10.000.000:1. Frequenza adattiva fino a 120 Hz. Copertura degli spazi colore P3 e Adobe RGB2.
True Tone e ProMotion restano in dotazione. La variante da 14,2 pollici conta 3024×1986 pixel. Quella da 16,3 pollici arriva a 3472×2266 pixel3.
Il sensore touch è integrato direttamente nel pannello. Apple indica una latenza ridotta e una risposta più immediata. L’azienda cita usi creativi: schermo come tela per la grafica, strumenti software suonati con le dita3.
La Dynamic Island arriva su MacBook Pro. La scocca risulta più leggera e sottile rispetto ai modelli con Liquid Retina XDR, che restano a listino. I nuovi portano il touch nel catalogo pro dopo anni di separazione fra esperienza Mac e iPad, un cambiamento rilevante nella filosofia dei computer Apple3,2.
Il cuore è la piattaforma M5, nelle varianti Pro e Max. I tagli restano due, 14,2 e 16,3 pollici. La base di listino parte da 3.399 euro. Gli ordini sono aperti sul sito Apple1,3.
Secondo Apple, il PROLED XDR è il miglior display su un notebook professionale. La combinazione tra tandem OLED, 2.000 nit e supporto a P3 e Adobe RGB punta alla precisione cromatica per fotografi, videomaker e grafici3,2.
Resta un dato commerciale: i precedenti MacBook Pro con schermo Liquid Retina XDR non escono di scena. Restano in vendita accanto ai nuovi OLED touch1,3.
Una scelta, questa, che amplia il ventaglio per chi lavora con immagini e video. Chi punta su gamut e contrasto trova nel tandem OLED e nel touch integrato un set di strumenti inedito nel mondo MacBook Pro, senza perdere l’alternativa dei modelli esistenti2,3.
Fonti
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