Attacco ai freezer nei supermercati, quattro Coop colpite in Sicilia
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Hacker hanno manomesso i sistemi di telecontrollo dei banchi frigoriferi: l’emergenza ha interessato più paesi europei, la Polizia Postale indaga.
Gli hacker hanno manomesso i sistemi di telecontrollo dei banchi frigo. Nella notte, i congelatori di almeno quattro Coop tra Palermo e Catania si sono scaldati fino a rendere inutilizzabili i prodotti1.
L’azione non è isolata. Segnalazioni arrivano da Svezia, Belgio, Lussemburgo, Estonia, Paesi Bassi e Irlanda. In alcuni casi la temperatura dei freezer ha toccato i 50 °C, con grandi quantità di cibo da buttare1,2.
In Italia i casi riguardano Sicilia, Emilia-Romagna e Toscana. In Sicilia i punti vendita coinvolti sono gestiti dal gruppo Radenza. L’amministratore delegato conferma “un attacco al nostro sistema di telecontrollo dei banchi surgelati” e aggiunge che, da uno screening, “sembra che non ci siano ulteriori danni”1,2.
Secondo Radenza, l’alterazione dei parametri è avvenuta da remoto durante la notte. Gli impianti di refrigerazione hanno ricevuto istruzioni che hanno alzato le temperature dei banchi1,2.
La Polizia Postale indaga. L’obiettivo è individuare i responsabili e verificare collegamenti internazionali. Le segnalazioni in diversi paesi europei fanno pensare a un’azione coordinata, ma la dinamica esatta resta da definire1,2.
A Roma è convocata una riunione d’emergenza a Palazzo Chigi. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è coinvolta nell’analisi e si interfaccia con i rappresentanti della grande distribuzione organizzata2.
Il punto debole è il controllo centralizzato delle temperature. Questo software consente di gestire da remoto frigoriferi e freezer senza interventi in negozio. Se compromesso, basta un’istruzione per spingere gli impianti fuori soglia. Le vulnerabilità aumentano quando gli aggiornamenti non sono puntuali2.
Punto Informatico riporta che qualcuno ha violato questi sistemi e modificato i parametri di funzionamento. Le conseguenze sono state immediate: banchi spenti o riscaldati, cibo da scartare, reparti da mettere in sicurezza2.
HDblog riferisce che in Italia l’emergenza ha colpito almeno quattro Coop in Sicilia. Il gruppo Radenza parla di sistemi di telecontrollo alterati, con interventi notturni sui banchi frigoriferi. La società ha avviato le verifiche interne e collabora con le autorità1.
I prossimi passi passano per due tavoli. Da un lato le indagini della Polizia Postale, per risalire alla catena tecnica dell’attacco e a eventuali regie comuni. Dall’altro, il coordinamento a Palazzo Chigi con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e la grande distribuzione, per valutare i sistemi di controllo da remoto e le loro vulnerabilità1,2.
Fonti
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