AWS quasi tutta prenotata fino al 2027, Amazon conferma allocazioni anche per il 2028
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Andy Jassy dice che gran parte della capacità impegnata è venduta fino al 2027 e che una buona parte del 2028 è già allocata, pur conservando headroom per On Demand, EC2 e Bedrock.
Andy Jassy dice che la capacità impegnata di AWS è in gran parte venduta fino al 2027, e che una buona parte del 2028 è già allocata. L’azienda tiene da parte spazio per On Demand, EC2 e il servizio di inferenza Bedrock1.
Jassy ha parlato in un video podcast con Ben Horowitz ed Erik Torenberg. Ha precisato che il 2026 è già esaurito. Ha aggiunto che Amazon potrebbe investire ben oltre i circa 220 miliardi di dollari di spesa in conto capitale previsti per quest’anno, senza considerarlo un cattivo uso di capitale. I “big chunks” fino al 2027 risultano venduti, con margine riservato ai servizi on demand e a Bedrock1.
AWS vende garanzie di capacità con due strumenti. Le On-Demand Capacity Reservations, che bloccano istanze in una specifica Availability Zone. E i Capacity Blocks for ML, che vincolano istanze per una finestra fissa che parte in una data futura. A gennaio AWS ha alzato i prezzi dei Capacity Blocks for ML di circa il 15% in tutte le regioni. L’aumento riguarda le istanze GPU P5en, P5e, P5, P4d e i tipi Trn2 e Trn11.
David Linthicum distingue tra blocchi pluriennali pre-riservati e ciò che un’azienda può allocare giorno per giorno. Dice che oggi si può entrare nella console AWS e ottenere GPU per carichi AI, magari non il blocco iperscalare che un provider di modelli vuole per tre anni. “AWS è esaurita” non descrive questo1.
Ci sono segnali di pressione anche fuori dai contratti pluriennali. Su Reddit, un developer con il nome cbigsby riferisce problemi crescenti nel mese scorso nel lanciare istanze EC2 comuni. Dice: dimentica le spot, abbiamo difficoltà perfino con le on demand. L’impatto ha toccato pipeline di CI e, in alcune giornate, cluster Kubernetes di produzione1.
Altri commenti indicano che il tema non è solo GPU. Un responsabile di operations, Richard T., segnala che Microsoft ha dato poche informazioni sui vincoli di capacità in Azure East US. Il suo team è passato a istanze riservate per proteggere la crescita prevista. Un altro thread riporta difficoltà a ottenere compute sufficiente presso tutti e tre i grandi provider. Secondo quel commento, il vincolo non riguarda solo le GPU1.
Ian Rae evidenzia l’effetto collaterale: i clienti iniziano a riservare risorse “che temono di poterci servire”, così scrive, e questo è un pattern anti-cloud1.
AWS ha già rilasciato strumenti per governare questo rischio. EC2 Capacity Manager aggrega i dati di capacità in una dashboard che copre più account e regioni. Calcola anche il rapporto tra capacità riservata usata e non usata, come misura di efficienza delle prenotazioni1.
Una verifica arriverà dai conti. Amazon pubblica i risultati del terzo trimestre il 29 ottobre. La disclosure sulle remaining performance obligations indicherà quanta della capacità impegnata si traduce in ricavi contrattati1.
Fonti
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