Bug in Codex su GPT-5.6 può cancellare la cartella $HOME
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Thibault Sottiaux segnala che, con full access e senza sandbox o auto review, il modello può sovrascrivere e cancellare $HOME.
Un bug di Codex in GPT‑5.6 può cancellare la cartella $HOME quando gira in full access senza sandbox e con auto review disattivata, avverte Thibault Sottiaux il 16 luglio 2026.
Sottiaux dice di aver indagato “a handful of reports” di cancellazioni inattese di file riconducibili a GPT‑5.6. Non parla di un caso isolato. Definisce il problema un “pretty gnarly Codex bug” e indica le condizioni in cui si manifesta più spesso.
Il meccanismo, per come lo descrive, è questo: in modalità full access, senza protezioni di sandbox e con auto review spenta, il modello interviene sulle variabili d’ambiente. Tenta di ridefinire $HOME per creare una directory temporanea. Qui sbaglia. L’operazione finisce per cancellare proprio $HOME.
L’impatto riguarda i file locali dell’utente. La rimozione colpisce la directory puntata da $HOME. L’errore emerge durante un tentativo di gestione temporanea dei percorsi, non in un’azione di pulizia deliberata su una cartella di lavoro separata. Sottiaux nomina esplicitamente la variabile $HOME e lega la cancellazione alla sequenza: override della variabile, operazione errata, rimozione della directory principale.
L’elemento ricorrente è il contesto permissivo. La combinazione di full access, assenza di sandbox e auto review disattivata ricorre nei casi osservati. In quel profilo il modello ha ampia libertà sui file locali e manca un controllo automatico che blocchi l’azione distruttiva.
Elementi pratici e di verifica dalla nota:
- Citazioni chiave: “a handful of reports”, “pretty gnarly Codex bug”, “most commonly” nelle condizioni sopra descritte.
- Ambito: intervento sulle variabili d’ambiente con tentativo di ridefinire $HOME per una directory temporanea; effetto finale di cancellazione di $HOME.
- Riproduzione: Sottiaux non fornisce passi di riproduzione dettagliati né script. Indica solo il profilo operativo in cui il comportamento si presenta più spesso.
Per chi integra GPT‑5.6, il segnale è netto: l’assetto che unisce full access, nessuna sandbox e auto review disattivata espone i file locali a cancellazioni non intenzionali. La mitigazione più immediata, nei limiti di quanto riportato, è evitare quella combinazione e mantenere barriere di esecuzione quando il modello può toccare il file system. La nota non riporta commenti del fornitore né un fix disponibile.
La pagina che ospita l’avviso riporta la data del 16 luglio 2026 e, tra gli articoli recenti, un pezzo del 9 luglio 2026 sulla “famiglia GPT‑5.6: Luna, Terra, Sol”, indizio che l’autore segue da vicino l’evoluzione della serie di modelli citata.
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