Sabato 24 ottobre 2026
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QA e affidabilità

Bug nello screen sharing di macOS sotto sfruttamento: root e miner Monero

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La vulnerabilità CVE-2026-65400 consente esecuzione di codice remoto su Mac con porta 5900 esposta; Apple ha rilasciato una patch la settimana scorsa per Tahoe, Sequoia e Sonoma.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Attaccanti sfruttano una falla nella condivisione schermo di macOS, ottengono accesso root e installano un miner di Monero su sistemi con la porta 5900 esposta su Internet1.

La vulnerabilità è tracciata come CVE-2026-65400. Il NCSC olandese segnala “abusi attivi” su “più sistemi” raggiungibili sulla 5900, con escalation a root e impianto del miner osservati in tutti i casi riportati1. Il difetto ha severità 7,1/10 e riguarda la logica di gestione dello stato della funzione di screen sharing, usata per vedere e controllare a distanza lo schermo del Mac1.

Apple ha rilasciato una patch la scorsa settimana. Il NCSC invita ad applicarla e a rimuovere l’esposizione della 5900 quando non necessaria1. La raccomandazione è netta: i casi confermati arrivano da host con il servizio raggiungibile dall’esterno1.

I dettagli tecnici della falla sono stati presentati a Black Hat, con un video che mostra l’exploit in esecuzione1. La dimostrazione pubblica coincide con le segnalazioni di attacchi sul campo. Il perimetro è chiaro: esecuzione di codice via screen sharing, con possibilità di ottenere privilegi elevati e persistenza tramite miner1.

Indicazioni operative essenziali:

  • Applicare gli aggiornamenti di sicurezza di Apple disponibili per il sistema in uso1.
  • Verificare se la condivisione schermo è esposta su Internet sulla porta 5900. Se non serve, chiuderla o limitarne l’accesso1.
  • Consultare l’avviso del NCSC per dettagli e raccomandazioni aggiornate1.

Il NCSC collega le compromissioni all’accessibilità della porta che serve la condivisione schermo. Non aggiunge altri vettori. Non indica varianti dell’attacco oltre all’uso osservato del miner di Monero dopo l’accesso a root1.

Resta un punto pratico per le aziende: mappare i servizi esposti e applicare patch appena disponibili riduce la finestra di sfruttamento quando, come in questo caso, i dettagli della vulnerabilità circolano insieme a prove video e talk conferenziali1.

Fonti

  1. Vulnerability giving attackers full control of Macs is under active exploitation Ars Technica · 14 agosto 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

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