CERT-AGID: 217 campagne malevole in una settimana, 187 mirate all’Italia
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Il monitoraggio 31 ottobre, 6 novembre registra 1.097 indicatori di compromissione e un picco di phishing sulle multe con brand istituzionali abusati.
Tra il 31 ottobre e il 6 novembre il CERT-AGID ha contato 217 campagne malevole: 187 miravano all’Italia, 30 erano generiche e hanno toccato anche il Paese. Ha pubblicato 1097 indicatori di compromissione per gli enti accreditati1.
I temi sfruttati sono 30. “Multe” guida con 98 campagne di phishing. I messaggi fingono sanzioni non saldate e imitano brand noti: SEND in 87 casi, PagoPA in 8, ACI in 2, Telepass in 1. Seguono “Pagamenti” con 18 campagne totali, “Verifica” con 14, “Banking” con 11, “Documenti” con 8 e “Rinnovo” con 81.
Sul tema “Pagamenti” il CERT registra 14 campagne di phishing italiane, 1 di phishing generica e 3 di malware generiche. I messaggi citano, tra gli altri, PagoPA, SEND, Autostrade, DHL, Host.it e INPS. Le catene malevole veicolano LXBaserat, PureLogs Stealer e Remcos. Le campagne “Verifica” sono 14 e usano come marchi INPS, Tessera Sanitaria, Meta, PayPal e Webmail. Il cluster “Banking” riunisce 6 campagne di phishing italiane, 2 di malware italiane e 3 generiche, con riferimenti a ING, BNL, Fineco, Inbank e Intesa Sanpaolo. “Documenti” conta 8 campagne con Webmail e Agenzia Entrate tra i brand abusati e AsyncRat, PapRAT e Remcos tra i malware osservati. “Rinnovo” include 8 campagne di phishing con riferimenti a Ministero Salute, Web Empresa e moviement1.
Dodici famiglie di malware hanno interessato l’Italia nella settimana. AgentTesla compare in una campagna italiana a tema “Banking” e in sei campagne generiche con temi “Altro”, “Banking”, “Contratti”, “Delivery”, “Ordine” e “Prezzi”. I file malevoli arrivano come ZIP, GZ, JS, LHA, TAR e XLAM. Remcos emerge in una campagna italiana a tema “Banking” e in sei generiche su “Ordine”, “Banking”, “Contratti”, “Documenti” e “Pagamenti”, diffuse con allegati ZIP, 7Z, GZ, PDF, RAR e XLS. FormBook è presente in tre campagne generiche su “Contratti”, “Ordine” e “Prezzi”, tramite RAR e TAR. XWorm figura in due campagne generiche a tema “Fattura”, con RAR. AsyncRat appare in una campagna italiana a tema “Documenti”, veicolata con ZIP. dcRat compare in una campagna generica a tema “Altro”, tramite JS. Sono segnalate anche campagne di DonutLoader, LXBaserat, Mirax, PapRAT, PureLogs Stealer e ransomware legate ai temi “Pagamenti”, “Banking”, “Contratti”, “Documenti” e “Supporto IT”1.
Il CERT riepiloga 43 brand coinvolti nel phishing. Per volume spiccano SEND, PagoPA, INPS, Agenzia Entrate, Webmail e Cloud1.
Il rapporto segnala una ricerca sui modelli open-weight. Lo studio descrive l’inserimento di backdoor nei pesi tramite fine-tuning. La funzionalità resta invisibile nelle verifiche iniziali e si attiva in seguito con l’introduzione di uno specifico server MCP, Model Context Protocol. Innesca chiamate HTTPS non autorizzate verso l’esterno anche a fronte di richieste ordinarie. Il CERT nota il rischio che nasce dall’incontro nel tempo tra modello e strumenti collegati, con la possibilità di eludere controlli tradizionali1.
I dati alla base dei grafici provengono dalle piattaforme del CERT-AGID e sono consultabili tramite la pagina delle Statistiche dedicata1.
Fonti
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