Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

ChatGPT introduce le Locked Chats: conversazioni protette con PIN

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

OpenAI permette di nascondere conversazioni dietro un PIN a quattro cifre o tramite Face ID/Touch ID, spostandole in una sezione separata dell'app.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

ChatGPT ora può nascondere singole chat dietro un PIN a quattro cifre. In alternativa si usa Face ID o Touch ID sui dispositivi compatibili1.

Il blocco vale per conversazione. Quando si protegge una chat, la si sposta in una sezione separata chiamata “Locked Chats”. Da lì esce dalla vista quotidiana: sparisce dalla lista principale, dalle chat fissate in alto e dai risultati della ricerca dell’app1.

La sezione vive a parte. Si apre solo dopo l’autenticazione scelta, il PIN o il riconoscimento biometrico supportato dal dispositivo. Chi prende in mano il telefono e scorre l’app non vede la chat protetta1.

OpenAI indica un caso d’uso chiaro: si parla di qualcosa di personale, o si organizza una sorpresa. Poi si deve passare il telefono a un amico o a un parente per mostrare altro. In quel momento si blocca la conversazione da tenere riservata1.

La novità si affianca alle chat temporanee. Quelle creano sessioni a parte che non lasciano segni nella cronologia. Le Locked Chats invece conservano la conversazione, ma la tengono fuori dalla cronologia e dalla ricerca, dentro un’area dedicata1.

Cambia la visibilità, non l’intera struttura dell’app. L’utente decide quali conversazioni proteggere, una per volta, e le ritrova solo nella sezione “Locked Chats”. Per aprirle serve sempre l’autenticazione impostata1.

C’è anche un capitolo memoria. Le conversazioni bloccate condividono una memoria separata, accessibile solo tra Locked Chats. Questo evita che i contenuti delle chat protette influenzino il resto della cronologia1.

Il meccanismo aiuta nelle situazioni in cui il telefono passa di mano per poco tempo. Si mostra un messaggio o un allegato in chiaro e si evita che altre parti della propria attività in app restino esposte. Il blocco per chat è rapido: PIN a quattro cifre, oppure Face ID o Touch ID se disponibili sul dispositivo1.

La logica è semplice: proteggere il necessario, senza cambiare abitudini d’uso. Si mantiene una conversazione attiva e consultabile, ma fuori dallo sguardo altrui. Al bisogno, si sblocca, si legge e si richiude1.

OpenAI presenta la funzione e ne elenca limiti e comportamenti nel post ufficiale. Qui spiega cosa finisce nella sezione dedicata, come avviene l’accesso e quali aree dell’app restano escluse dalla visibilità delle chat protette1. Per attivazione, dettagli e aggiornamenti conviene partire da quella pagina, che resta il riferimento più completo1.

Fonti

  1. ChatGPT: come bloccare le chat con PIN, Face ID o Touch ID Punto Informatico · 21 ottobre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

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