Sabato 24 ottobre 2026
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Crusoe incassa 3,9 miliardi e punta su grandi data center e unità modulari

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Il round di Serie F porta la valutazione a 30,9 miliardi e finanzierà siti su larga scala e i moduli trasportabili 'Spark'.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Crusoe ha raccolto 3,9 miliardi di dollari in un round di Serie F che porta la valutazione a 30,9 miliardi di dollari. L’azienda di data center lo ha comunicato giovedì. Il round è stato co-guidato da Atreides Management, Mubadala Capital e Valor Equity Partners1.

Hanno partecipato anche Founders Fund, GIC, Nvidia, Qatar Investment Authority (QIA), Radical Ventures e TPG. Crusoe indica il mix di investitori come parte dell’operazione che sostiene l’espansione dell’infrastruttura1.

La società userà la liquidità per finanziare progetti di data center già in corso. Tra questi c’è un sito di grandi dimensioni ad Abilene, in Texas, utilizzato da OpenAI. Il piano include anche unità più piccole e modulari, descritte come “AI factories”, trasportabili su camion e collegabili a grandi fonti di energia quasi ovunque1.

Crusoe produce internamente questi data center modulari, chiamati Spark, nei propri stabilimenti. L’azienda afferma che così può distribuire capacità di calcolo in tempi rapidi1.

Crusoe ha inoltre annunciato tre nuovi membri del consiglio. Entrano Thomas Seifert, direttore finanziario di Cloudflare; Bill Stein, partner e CIO di Primary Digital Infrastructure; e JB Straubel, fondatore e CEO di Redwood Materials, che siede anche nel consiglio di Tesla1.

Straubel aveva già legami con Crusoe. Investì personalmente nella società nel 2021. In seguito, Crusoe divenne il primo cliente dell’attività di storage energetico di Redwood Materials1.

Crusoe indica che i fondi raccolti andranno a sostenere sia il grande sito in Texas sia le unità Spark. L’obiettivo è accelerare l’aggiunta di capacità in luoghi con accesso a potenti fonti di energia, sfruttando la logistica su camion per portare in campo le “AI factories”1.

L’azienda precisa che la scelta di fabbricare Spark all’interno delle proprie strutture consente di ridurre i tempi tra produzione e messa in servizio. La disponibilità di moduli trasportabili dovrebbe facilitare l’installazione “quasi ovunque” sia disponibile potenza elettrica in grado di supportare il carico computazionale1.

Crusoe descrive il sito di Abilene come uno dei progetti principali in sviluppo. La citazione dell’utilizzo da parte di OpenAI offre un esempio del profilo di domanda che l’azienda intende servire con le sue infrastrutture, accanto alla rete di moduli Spark per scenari più distribuiti1.

La società ha otto anni di attività. Con il nuovo capitale e le nomine nel consiglio, Crusoe fornisce un quadro aggiornato della propria governance e dei piani di crescita su data center tradizionali e “AI factories” modulari. Il legame con Redwood Materials, rafforzato dall’ingresso di JB Straubel nel board, collega l’espansione dei data center a un fornitore di sistemi di accumulo energetico coinvolto da Crusoe sin dalle prime fasi della sua strategia1.

Fonti

  1. Crusoe raises $3.9B to build massive data centers and small modular “AI factories” TechCrunch — AI · 18 settembre 2026
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