Datacenter UK divisi tra più ministeri dopo lo scioglimento del DSIT
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Le competenze su permessi, telecom e energia sono ora frammentate tra BIST e DCMS, una situazione emersa davanti al Parlamento che preoccupa le imprese.
Dopo lo scioglimento del Department for Science, Innovation and Technology, i progetti di datacenter nel Regno Unito ora devono interfacciarsi con tre ministeri: BIST per la politica dei datacenter, DCMS per le telecomunicazioni, ministero dell’energia per la capacità elettrica1.
La mappa l’ha tracciata la sottosegretaria Liz Lloyd davanti allo Science and Technology Committee della House of Commons. Ha spiegato che il governo guidato da Andy Burnham ha chiuso il DSIT nel riassetto estivo e ha spostato il raccordo con l’industria al Department for Business, Innovation, Science and Trade, il BIST1. Lloyd segue il dossier da una posizione ibrida con compiti che toccano BIST e Department for Digital, Culture, Media and Sport, il DCMS1.
Il confine tra dicasteri è netto nella formula che Lloyd ha consegnato ai deputati: “telecom sta nel DCMS e i datacenter nel BIST”1. La digital infrastructure fa quindi capo al DCMS, mentre la politica e il rapporto con i cantieri dei datacenter si muovono sotto il BIST1. L’energia resta su un altro tavolo di governo, separato dai due perimetri principali1. Non tutto però si incastra senza frizioni: alcune aree si sovrappongono e richiedono coordinamento interdipartimentale, ha indicato Lloyd1.
Per chi costruisce, il percorso operativo si concentra su tre snodi. Il BIST è il referente per l’industria dopo la chiusura del DSIT, quindi gestisce l’interlocuzione sui progetti di nuovi siti1. Il DCMS mantiene la leva sulle reti e sulle autorizzazioni delle telecomunicazioni1. La valutazione dei fabbisogni di potenza e l’assegnazione di capacità energetica fanno capo a un terzo ministero, distinto da BIST e DCMS1. Su materie contigue, gli uffici lavorano in parallelo e si parlano, ha assicurato Lloyd1.
In audizione, i deputati hanno chiesto gli effetti pratici del riassetto: tempi, sportelli, contatti per le imprese1. La risposta è arrivata nella distinzione delle competenze e nel richiamo ai punti di intersezione tra perimetri. Per le telecomunicazioni si bussa al DCMS. Per i cantieri dei datacenter il passaggio è dal BIST. Per l’energia interviene il ministero competente1. Lloyd ha insistito su una linea politica unitaria con presidio distribuito tra dipartimenti1.
Il banco di prova arriverà con le prime richieste presentate sotto la nuova governance. Allora si vedrà se le sovrapposizioni rallentano o se il coordinamento regge nei casi che toccano più tavoli, tra politica industriale, infrastrutture di rete e capacità elettrica1.
Fonti
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