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Delivery Hero sposta la maggior parte degli utenti su HTTP/3, 17% in meno sulla home

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La migrazione, presentata al P99 2026, ha richiesto interventi tecnici e l'aiuto di Cloudflare per correggere punti lenti e ottenere guadagni concreti.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Delivery Hero ha ridotto del 17 percento il tempo end-to-end della schermata iniziale delle sue app dopo aver migrato la maggior parte degli utenti a HTTP/3. Lo ha raccontato Elvis Chidera, staff engineer che ha guidato il progetto, alla conferenza virtuale P99 20261.

Chidera ha descritto un quadro netto: HTTP/3 corre più di HTTP/2, ma non basta attivarlo. Ci sono “pezzi lenti” che vanno identificati e sistemati. Il team li ha corretti, con il supporto di Cloudflare, e ha ottenuto un guadagno misurabile all’apertura dell’app1.

La metrica riguarda l’esperienza che conta di più per chi ordina dal telefono: la home. L’intervento ha tagliato il tempo totale tra il tocco sull’icona e il caricamento completo della schermata iniziale. Anche i secondi spesi a navigare nell’app pesano sulla scelta e sulla conversione, ha osservato Chidera. Per questo la misurazione copre l’intero percorso della prima vista, non un singolo endpoint1.

Il passaggio a HTTP/3 non è stato un esercizio accademico. È partito da un obiettivo operativo e si è appoggiato a misure ripetibili. Il protocollo ha mostrato i suoi limiti quando le impostazioni predefinite incontravano colli di bottiglia reali. Il team ha profilato, ha regolato i punti critici, ha verificato gli effetti e ha spinto l’adozione fino a coinvolgere la maggior parte della base utenti. Il risultato, il 17 percento in meno sul tempo della home, è arrivato dopo questi aggiustamenti mirati1.

L’intervento citato da The Register insiste su un aspetto: HTTP/3 è più veloce con lavoro mirato e con l’aiuto dell’infrastruttura giusta, in questo caso Cloudflare. La combinazione tra protocollo più recente e tuning ha fatto la differenza. Non è un upgrade trasparente, richiede decisioni informate su dove e come intervenire1.

C’è anche un contesto geografico e competitivo. Delivery Hero è quasi sconosciuta negli Stati Uniti, un mercato in cui dominano Uber Eats e DoorDash. Fuori dagli Stati Uniti l’azienda opera su più regioni, con una presenza ampia. Gestisce in modo centralizzato app separate per area geografica, una scelta che complica ma rende coordinabile una migrazione di questo tipo1.

Il messaggio per chi mantiene app ad alto traffico è pratico. HTTP/3 può ridurre i tempi percepiti nelle viste più sensibili, come la home. Ma serve un piano: misurare end-to-end, individuare i “pezzi lenti”, regolare il protocollo e l’infrastruttura, validare i guadagni e poi estendere la copertura. Il caso presentato al P99 2026 mostra che questo percorso, con partner come Cloudflare, può spostare l’ago della bilancia su metriche che contano ogni giorno1.

Fonti

  1. HTTP/3 is faster with some work and help from Cloudflare The Register · 30 ottobre 2026
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