DRAM: prezzi +500% in 12 mesi, hyperscaler bloccano la produzione fino al 2027
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Kit 128GB DDR5 dieci volte più cari del minimo storico; la scarsità ha reso la DRAM una delle materie più preziose per peso e cambia la pianificazione dei data center.
In dodici mesi i prezzi della DRAM sono saliti del 500%. I kit DDR5 da 128 GB ora costano dieci volte il loro minimo storico. La stretta spinge i grandi acquirenti a bloccare capacità produttiva con depositi, fino al 20271.
A dirlo è AINews nell’edizione “AI News for 8/17”, che cita Tom’s Hardware e fonti del settore. Il tono è netto: “siamo ufficialmente in cattive acque” per la memoria1.
Il quadro che emerge è di “memory crunch”: prezzi scollegati dai fondamentali e scarsità persistente. L’esempio dei kit DDR5 da 128 GB fa da cartina di tornasole del rincaro, indicato come estremo ma sintomatico dell’intero mercato1.
L’effetto si vede nelle mosse degli hyperscaler. Secondo AINews, hanno già prenotato quasi tutta la capacità globale di DRAM per il 2027, versando depositi per garantirsi la fornitura. La fonte non nomina i singoli operatori né indica formule o volumi delle prenotazioni1.
Il confronto con le commodity rende l’idea del valore raggiunto. Per peso, i chip di memoria “valgono oltre la metà dell’oro massiccio”, scrive AINews riportando il paragone usato nelle fonti1.
Nel frattempo arrivano annunci sul fronte calcolo. AINews segnala tre notizie: Sama prosegue con “Great Pacing”; Etched diventa una “double unicorn”; Cerebras afferma che il sistema CS4 esegue modelli da 10 trilioni di parametri a 1.000 token al secondo. Avanzamenti che corrono in parallelo alla scarsità di memoria1.
AINews lega i numeri a una tesi: per la DRAM “la Legge di Moore si è invertita”, con un ritorno “ai livelli del 2007”. Invece di scendere a ogni generazione, i prezzi salgono. È la discontinuità che attraversa l’intero segmento memoria descritto nel report1.
Le fonti citate restano circoscritte: AINews (edizione “AI News for 8/17”) e Tom’s Hardware. Mancano indicazioni su quali hyperscaler abbiano prenotato la capacità o su come siano strutturati i depositi. È un vuoto informativo che pesa in un mercato dove pochi acquirenti decidono i volumi1.
Fonti
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