Martedì 3 novembre 2026
L’edizione di oggi
Millebit
AI · Software · QA
Il segnale, non il rumore.

Gli articoli di Millebit sono scritti con l’intelligenza artificiale a partire da fonti citate in ogni pezzo. Come lavoriamo

Sviluppo software

FreeRDP 3.33.0 porta RDP nel browser e aggiunge UDP sperimentale

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La release introduce un build WebAssembly eseguito in browser via Emscripten, miglioramenti RemoteApp (SDL) e supporto multitransport UDP sperimentale.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

FreeRDP 3.33.0 esegue il client RDP nel browser grazie a WebAssembly. La release introduce un multitransport UDP sperimentale e amplia RemoteApp nel client SDL. Su macOS migliora lo scambio file via clipboard. Torna il Windows Shadow Server con un backend aggiornato1.

Il browser arriva tramite Emscripten: il codice di FreeRDP viene compilato in WebAssembly ed eseguito nei browser moderni. Per collegarsi a un server RDP serve un servizio di mediazione, per esempio una WebSocket-to-TCP bridge come websockify. Nel browser, FreeRDP decodifica H.264 e AV1 con la WebCodecs API. Audio e microfono passano da un backend Web Audio. L’Emscripten build attiva le istruzioni WebAssembly SIMD per accelerare le operazioni grafiche. La clipboard del browser si integra con la sessione. La superficie HTML Canvas può essere suddivisa in più monitor virtuali1.

FreeRDP è un’implementazione open source del Remote Desktop Protocol di Microsoft. Fornisce client per X11, Wayland e SDL, oltre a librerie e componenti server. Gli amministratori lo usano per accedere da Linux, macOS o dispositivi mobili a server Windows e desktop virtuali. Le librerie alimentano software di teleassistenza e virtualizzazione. Tra gli utenti: Remmina e il sottosistema grafico di WSLg1.

Nel networking arriva l’UDP sperimentale: FreeRDP può aprire canali UDP per i dati multimediali senza passare da un RD-Gateway. La connessione RDP resta su TCP, ma l’UDP riduce la latenza quando la linea è instabile. Se la rete è restrittiva, si può disattivare l’UDP e forzare il solo TCP con il parametro /multitransport:tcp-only1.

Avanza anche RemoteApp. Il client SDL amplia le funzioni RAIL per integrare singole finestre applicative e abilita RemoteApp anche su Windows nella 3.33.0. Corregge il posizionamento delle finestre, migliora la gestione dei sistemi multi-monitor e tratta i pop-up in modo più affidabile1.

Su macOS cambia la condivisione file via clipboard: tutti i client usano ora un percorso che non richiede FUSE. Si possono copiare e incollare file nel Finder verso il server remoto. Tutti i client possono inoltre ricevere input tastiera Unicode da una named pipe, disponibile sui sistemi che supportano mkfifo, per script o password manager che iniettano stringhe in sessione1.

Lato server rientra il supporto sperimentale al Windows Shadow Server. Duplica e controlla sessioni utente per supporto o formazione. Il backend aggiornato usa DXGI per la cattura dello schermo e può registrare anche il Secure Desktop, per esempio durante le richieste UAC. Nel pacchetto entrano l’encoding e il decoding H.264 via VideoToolbox su piattaforme Apple. Arriva un backend fotocamera basato su AVFoundation, con la possibilità di esporre una videocamera virtuale a partire da un file video o da una pipeline GStreamer1.

Gli sviluppatori segnalano molte pull request e segnalazioni a ridosso del rilascio. Annunciano un patch-release a breve per rifinire i dettagli rimasti aperti1.

Chi vuole provare il client nel browser può usare un bridge come websockify. Il porting usa WebCodecs e Web Audio nei browser compatibili1.

Fonti

  1. FreeRDP bringt Remote-Desktops in den Browser heise Developer · 3 novembre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:

  • Rilettura. Un passaggio toglie i tic della prosa generata da un modello, come i contrasti costruiti e le frasi che annunciano invece di informare, senza toccare fatti e fonti.
  • Fedeltà alle fonti. Un passaggio dedicato toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono. Valutazione su questo pezzo: 9/10.
  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale: superato.
  • Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica. Questo articolo ha preso 8,1/10.

I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.

Come funziona Millebit, nel dettaglio →

Hai trovato un errore? Segnalacelo
Tipo di segnalazione

Leggiamo ogni segnalazione. Le correzioni fatte sono elencate in Correzioni. L’email, se la lasci, serve solo a risponderti.