Google Cloud, un "power event" blocca servizi nella zona di Londra
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
L'interruzione è iniziata alle 06:08 UTC nella availability zone europe-west2-b e ha coinvolto piattaforme di storage, container e PaaS usate da grandi clienti.
Alle 06:08 UTC si è fermata la zona europe-west2-b nella regione di Londra di Google Cloud. La causa indicata è un “power event”. L’azienda punta a un ripristino completo, in modo “tentativo”, entro le 13:00 UTC1.
Il disservizio ha colpito clienti in Europa occidentale. Nelle segnalazioni compaiono Lloyds Bank, HSBC, Royal Mail, Rightmove, DPD, BT, Cloudflare, Screwfix, Revolut1.
Alle 11:58 UTC la pagina di stato ha pubblicato un aggiornamento. L’obiettivo è completare i “full recovery workloads” entro le 13:00 UTC, con una previsione non definitiva. Alla scadenza è atteso un nuovo bollettino sullo stato del ripristino1.
I servizi indicati come fuori uso o degradati includono BigQuery Data Transfer Service, Cloud Filestore, Cloud Run, Google App Engine, Google Cloud NetApp Volumes, Google Kubernetes Engine e Managed Service for Apache Kafka1.
La comunicazione ufficiale riporta: “A power event caused an outage within europe-west2-b zone. The power event is mitigated. We are seeing the recovery of services and are prioritizing the recovery of existing workloads.” Nello stesso aggiornamento, l’azienda preannuncia un ulteriore punto di situazione vicino alla finestra temporale indicata1.
Il guasto riguarda una delle tre availability zone locali della regione di Londra. La priorità va ai carichi di lavoro già presenti nella zona coinvolta, con segnali di recupero in corso. La mitigazione dell’evento elettrico risulta completata secondo lo stato ufficiale1.
Per gli utenti dei servizi elencati, la fase critica resta la riattivazione dei carichi esistenti nella zona europe-west2-b. La nota inviata sulla pagina di stato indica che il servizio normale potrebbe tornare “entro l’ora” dall’ultimo aggiornamento, con l’impegno a confermare l’esito o a comunicare lavori ancora in corso nel successivo bollettino1.
Restano quindi due riferimenti concreti: l’orario di impatto iniziale, 06:08 UTC, e la finestra di ripristino “tentativa” delle 13:00 UTC. Fino a un nuovo annuncio, la pagina di stato pubblica gli unici dettagli ufficiali su causa, progressi e tempi del rientro1.
Fonti
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici
Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:
- Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono. Valutazione su questo pezzo: 9/10.
- Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale: superato.
- Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica. Questo articolo ha preso 7,8/10 dopo 1 revisione.
I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.
Per vedere Millebit nelle notizie principali di Google, aggiungilo alle tue fonti preferite. Oppure segui l’edizione di oggi, il feed RSS o La Sintesi.