Google lancia Universal Cart negli Stati Uniti per unificare gli acquisti
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Il nuovo carrello raccoglie prodotti da Search e dall'app Gemini, invia avvisi su prezzi e disponibilità e usa l'Universal Commerce Protocol per il checkout.
Un solo carrello per salvare e riprendere i prodotti trovati su Search e nell’app Gemini, ora disponibile negli Stati Uniti. Google lo aveva mostrato per la prima volta a maggio durante Google I/O.
Funzionamento in tre mosse: trovi un prodotto, lo salvi, torni e riparti da dove avevi lasciato, con stato dell’acquisto memorizzato. Universal Cart raccoglie articoli da più retailer in un unico spazio, così puoi sfogliare e tenere traccia di potenziali acquisti provenienti da negozi diversi senza ricominciare ogni volta.
Il carrello segue l’evoluzione dei prodotti salvati. Invia notifiche quando scende il prezzo o quando un articolo esaurito torna disponibile, limitandosi agli oggetti che hai già messo da parte. Le segnalazioni puntano su due leve chiare, prezzo e stock, per aiutare a decidere se procedere all’ordine quando cambia il contesto.
Nel checkout compaiono suggerimenti pratici. Il sistema può evidenziare i vantaggi delle carte di credito rilevanti per la transazione e mostrare codici promozionali pertinenti, direttamente nel flusso di pagamento.
Il pagamento si appoggia alla Universal Commerce Protocol, UCP, uno standard aperto introdotto da Google all’inizio dell’anno. Il collegamento a UCP gestisce la fase di checkout come parte dell’esperienza che porta dal carrello al completamento dell’acquisto.
L’obiettivo operativo è chiaro: trasformare ricerca e conversazioni in un carrello unico e persistente, accessibile sia da Search sia da Gemini, con avanzamento che resta nel tempo. Non è un elenco di link, ma uno spazio che conserva gli articoli salvati da più negozi finché non decidi se comprarli.
Universal Cart risulta “now available” negli Stati Uniti, senza una data di lancio più precisa fornita nella nota di Google. La messa in produzione comprende le funzioni mostrate a I/O: raccolta da Search e Gemini, centralizzazione da più retailer, avvisi su prezzi e disponibilità, suggerimenti su carte e codici, checkout basato su UCP.
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