Sabato 24 ottobre 2026
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Sviluppo software

Huntley blocca i commit che bypassano la sua libreria di diagnostic

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Ha scritto un pre-commit hook che fallisce il commit se il codice chiama moduli di osservabilità evitando la libreria, e inietta un prompt che obbliga l'agente a usarla.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Geoffrey Huntley descrive un pre-commit hook che intercetta chiamate dirette a moduli di osservabilità fuori dalla sua libreria di diagnostic, blocca il commit e inietta un prompt che ordina all’agente di usare la libreria. Risultato, scrive: “ten out of ten”.

La sequenza arriva dopo un tentativo diverso. “Se l’agente non usa la mia libreria di diagnostic, potrei ispezionare e aggiornare AGENTS.md, ma resta un delta, e deraglierà.” Poi il cambio di passo: invece di aggiornare un file, sposta il controllo dove passa ogni modifica.

Il controllo avviene nel pre-commit. Lo script legge il diff di Git. Cerca chiamate che bypassano il modulo di diagnostic. Se le trova, il commit fallisce. Subito dopo, il sistema inserisce un prompt che dice all’agente di usare la libreria di diagnostic. “All of a sudden it’s ten out of ten”.

La descrizione usa un ritmo secco: “Boom: fail the commit, inject a prompt telling the agent to use the diagnostics library.” Non aggiunge altri passaggi. Non indica eccezioni. Registra l’effetto con una frase breve e un numero, senza altri parametri o misure.

Il riferimento ad AGENTS.md compare solo per marcare l’alternativa scartata. L’idea di mantenere istruzioni aggiornate lascia un “delta” tra la regola e il codice che cambia. La soluzione proposta evita quel delta agendo direttamente sul diff, il punto in cui si vedono le modifiche, prima che entrino nel repository.

La citazione è pubblicata il 13 ottobre 2026 sul sito di Simon Willison, nella pagina “Quoting Geoffrey Huntley”. Il testo attribuisce a Huntley la nota tecnica e include la chiosa: “nobody should type code by hand anymore. here’s what’s left.” Non compaiono altri dettagli oltre a quelli essenziali: pre-commit, diff di Git, moduli di osservabilità, libreria di diagnostic, fallimento del commit, prompt all’agente, “ten out of ten”.

La pagina non entra in implementazioni specifiche, non elenca pattern o strumenti ulteriori, non fornisce dati di performance o metriche aggiuntive. Registra solo il passaggio operativo e l’esito dichiarato. Il perimetro resta quello della citazione, con i nomi dei componenti coinvolti e l’ordine delle azioni come riportato.

Nello stesso contesto, la pagina mostra un elenco di articoli recenti con date precise. Tra questi: “Hello Python 3.15, goodbye 3.10, and now I can use 3.11”, 12 ottobre 2026. Seguono “A new feature for my blog, built using my voice”, 9 ottobre 2026. Poi “Claude Haiku 5.5”, 7 ottobre 2026, e “We’re going to need default hard budget caps on pretty much everything”, 3 ottobre 2026. La citazione di Huntley si colloca accanto a queste note pubblicate giorno per giorno.

Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

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