Indirizzi della Casa Bianca usati come proxy residenziali affittabili
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Rilevate 236 uscite dalla rete dell'Executive Office of the President tra il 5 ottobre e il 3 novembre, alcune attribuite al servizio Infatica.
Tra il 5 ottobre e il 3 novembre, 236 uscite di proxy residenziali sono partite dalla rete AS2650, l’intervallo di indirizzi riservato all’Executive Office of the President alla Casa Bianca. Lo ha rilevato Layer3 Intel tracciando nodi che inviavano segnali dalla rete presidenziale1.
Layer3 Intel ha osservato attività quasi continua per 26 giorni su 30. Il traffico è uscito da sei indirizzi IP. Per lo più in fascia serale, tra le 17 e mezzanotte. La società ha conteggiato 28 servizi di proxy residenziali capaci di far transitare richieste attraverso AS26501.
KrebsOnSecurity riporta che alcuni membri dello staff usano computer o dispositivi mobili con servizi di proxy residenziale. Questi programmi mettono a disposizione l’indirizzo internet a terzi, in cambio di denaro. La pratica è tipica di app “gratuite” che integrano software di proxy a rotazione1.
Synthient, che traccia i proxy, collega parte dell’attività su AS2650 a più installazioni di Windows 11 con Infatica, un servizio di proxy spesso incluso in applicazioni mobile e desktop “free”. Il risultato è che le richieste di quegli utenti possono diventare punti di uscita per traffico acquistato da altri, compreso quello passato nelle scorse settimane per la rete della Casa Bianca1.
Il fondatore di Infatica è Vladimir Fomenko. La sua società di hosting, King Servers, ospitava sei degli otto indirizzi usati nel 2016 dai servizi di sicurezza russi per compromettere i database dei sistemi elettorali in Arizona e in Illinois. Il riferimento a King Servers riguarda quell’episodio del 2016 e non implica un legame con gli eventi attuali1.
Layer3 Intel definisce l’accesso “pubblico”. Bastano un’iscrizione a un servizio di proxy residenziale, pochi dollari, e le richieste possono uscire dalla rete AS2650. Il team spiega che non ha mirato a quella rete. Ha scoperto gli exit per caso, mentre chiedeva accesso rotante globale attraverso provider commerciali di proxy. La comparsa della Casa Bianca come punto di uscita è emersa da un uso standard di questi servizi, non da un test mirato1.
Il periodo osservato mostra una cadenza ripetuta, nelle stesse fasce orarie, su più giorni e da più indirizzi. Il quadro indica un fenomeno stabile nella finestra considerata. La presenza di 28 reti di proxy in grado di uscire attraverso AS2650 amplia la superficie di esposizione: l’accesso può essere acquistato da chiunque si iscriva a questi servizi1.
Resta il nodo operativo: installazioni di software di proxy su dispositivi del personale, anche come componente di app “free”, trasformano risorse di rete sensibili in punti di uscita affittabili. Le misurazioni pubbliche lo rendono verificabile. Gli elenchi di proxy disponibili, durante il mese esaminato, hanno mostrato 236 uscite dalla rete della Casa Bianca1.
Fonti
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