Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

La mania per l'AI piega le decisioni delle grandi aziende

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Un reportage di aneddoti pubblicato online mostra dirigenti e ingegneri che applicano pratiche dettate dall'entusiasmo per l'AI, anche senza esperienza diretta.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Un dirigente ha ammesso di non aver mai usato ChatGPT o altri strumenti di AI subito dopo aver consegnato una strategia tecnica interamente centrata sull’AI per un’organizzazione con oltre 2 miliardi di dollari di ricavi1.

L’episodio arriva da un post di Simon Willison, pubblicato il 19 luglio 2026, che rilancia il punto di vista di Nik Suresh sull’ondata di AI che sta travolgendo le grandi aziende con cui lavora. Willison definisce il pezzo “un punto di vista divertente”, pieno di aneddoti “piccanti” tratti da fonti anonime1.

Tra gli aneddoti, un ingegnere racconta cosa significhi lavorare in un’azienda con una “token leaderboard”. Descrive di aver creato una copia parallela del repository in Go e di aver detto all’AI di riscrivere tutto in Zig mentre lui si occupava d’altro, “solo per tenermi il lavoro”1.

Willison cita anche un resoconto di conversazione con un dirigente scettico in un’azienda troppo entusiasta. L’interlocutore chiede perché certe affermazioni venissero ripetute senza opposizione. “È solo materiale di vendita?”, domanda. La risposta risulta “più interessante”: in parte si trattava di materiale commerciale “ridicolo” consegnato a un pubblico facile all’eccitazione, ma questo non era il fattore principale che limitava la franchezza. Dirigenti dei loro clienti dicevano a loro volta cose “assurde”1.

Il post di Willison porta esempi concreti e citazioni testuali. Nella prima scena, un documento strategico costruito attorno all’AI convive con l’ammissione di non aver mai provato nemmeno uno strumento. Nella seconda, un ingegnere usa l’AI per riscrivere un repository in un altro linguaggio, in parallelo, mentre continua il proprio lavoro. Nella terza, una dinamica commerciale mescola materiale promozionale e affermazioni “assurde” ripetute da più parti. Tutti i passaggi arrivano da testimonianze raccolte da Suresh e riprese da Willison, che attribuisce i dettagli a fonti anonime1.

Willison inquadra il tutto con un titolo netto: “AI Mania Is Eviscerating Global Decision-Making”. La cornice è chiara: la mania per l’AI e le sue narrazioni entrano nei processi decisionali. Lo mostra l’episodio dell’esecutivo che firma una strategia prima ancora di usare strumenti di base. Lo mostra il racconto dell’ingegnere, che affianca al lavoro quotidiano un esperimento di riscrittura totale richiesto all’AI. Lo mostra il dialogo con il dirigente scettico, che descrive come materiale di vendita e dichiarazioni “assurde” dei clienti si sovrappongano nella stessa conversazione1.

Il post non offre nomi o aziende. Non entra nei dettagli oltre a quelli riportati nelle citazioni. Ribadisce però il quadro di partenza: osservazioni dirette da consulenze e testimonianze anonime, raccolte da Nik Suresh e rilanciate da Simon Willison, con data e citazioni puntuali1.

Fonti

  1. AI Mania Is Eviscerating Global Decision-Making Simon Willison · 19 luglio 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

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