Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Mark Wahlberg apre all'AI nel cinema, anche a un 'clone' che porti avanti la sua eredità

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

All'evento TechCrunch Disrupt ha detto che userà l'AI per migliorare aspetti pratici del biopic su Pete Rose e che non vuole che le macchine sostituiscano gli attori.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Sul palco di TechCrunch Disrupt, Mark Wahlberg ha detto che nel biopic su Pete Rose potrebbe usare l’intelligenza artificiale per migliorare lo scenario dello stadio. Ha aggiunto che è aperto a un suo “AI likeness” che continui la sua eredità professionale1.

La linea è chiara: potenziare, non sostituire. “Non penso che dovresti, sai, mettere un’idea in ChatGPT e far uscire una sceneggiatura, poi girare il film e non usare attori veri. Ma se puoi usarla per migliorare quello che stai facendo, io sono favorevole”1.

Esempio pratico. Il film su Pete Rose è “piuttosto costoso”, ha spiegato. Il team valuta l’uso dell’AI per “enhance the stadium setting”. L’obiettivo resta visivo, di contesto. Non riguarda scrittura o recitazione1.

Sul ruolo della tecnologia nel racconto, ha fissato un paletto: la storia viene prima. Ha ricordato di aver lavorato in film guidati dagli effetti. Ha citato “Jurassic Park” e “The Perfect Storm” come riferimenti di equilibrio tra mezzi e narrazione. Gli effetti possono sostenere il film, non dettarne il senso1.

Nel dibattito su Hollywood, la sua posizione concede spazio all’AI “se usata nel modo giusto”. Non la vede come scorciatoia per tagliare il lavoro creativo di sceneggiatori e attori. Individua margini soprattutto in produzione, quando si tratta di migliorare ambienti e contesti di scena già impostati1.

Tema identità digitale. Wahlberg si dice disponibile a un suo “AI clone” o “AI likeness” capace di proseguire la sua eredità. Nessun veto di principio, con una condizione: l’uso deve restare di supporto ai film, senza sostituire i professionisti che li fanno1.

Oltre alla recitazione e alla regia, porta sul tema la prospettiva di imprenditore e angel investor. Cerca efficienza e qualità del risultato, ma senza cedere sul cuore del mestiere: la storia e le persone che la raccontano1.

La verifica arriverà sul set. Se il biopic su Pete Rose adotterà davvero l’AI per lo stadio, quel lavoro offrirà un caso concreto su come integrare la tecnologia senza spostare il baricentro creativo. Una scelta che potrebbe indicare un perimetro operativo osservato da altri addetti ai lavori1.

Fonti

  1. Mark Wahlberg on using AI in film ‘the right way’ and being open to an AI clone carrying on his legacy TechCrunch — AI · 16 ottobre 2026
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