Meta potenzia Muse e introduce email dedicate e videochiamate con avatar
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Muse avrà indirizzi email propri, potrà usare il Mac e sarà disponibile in chiamate video con avatar personalizzabili.
Meta aggiunge un indirizzo email per ogni agente Muse, apre le videochiamate con avatar e prepara sull’app Mac la funzione “usare il tuo computer”1.
Ogni agente avrà una casella dedicata. L’utente potrà inviare incarichi e ricevere risposte via email. Lo stesso canale servirà per interagire direttamente con il proprio agente, oltre la chat. Meta presenta l’email come strumento operativo e di comunicazione, non come semplice notifica1.
Arriva un secondo canale: le chiamate video. Si potrà parlare in tempo reale con l’avatar di Muse su video. La voce dell’avatar sarà regolabile dall’utente. La personalizzazione dell’aspetto è già attiva. Un modello chiamato Muse Realtime Avatar gestirà i movimenti durante l’interazione1.
Sul desktop, l’azienda aggiornerà a breve la versione per Mac. L’app è recente. Il nuovo passo promette di permettere all’agente di “usare il tuo computer”. Meta usa questa formula testuale per descrivere la capacità. L’update rientra nello stesso pacchetto che introduce email e videochiamate1.
Il gruppo parla di iterazioni rapide su agente e modalità d’uso. Muse è partito come chatbot. La traiettoria ora combina avatar in tempo reale, operatività via email e controllo del desktop. Cambia l’interfaccia e cambia il perimetro dei compiti. La chat resta, ma non è più l’unica porta di accesso1.
C’è anche un segnale di trazione commerciale. Muse è arrivato all’inizio del mese e guida le classifiche su App Store. Nel periodo considerato, l’app avrebbe superato ChatGPT per download su mobile. Il sorpasso è indicato come “reportedly”, quindi riportato dal resoconto e non comunicato ufficialmente da Meta1.
Per chi usa Muse, le novità delimitano tre gesti concreti. Scrivere all’agente per assegnare compiti o chiedere aggiornamenti. Parlare a voce in video con un avatar che muove labbra e corpo e la cui voce si può regolare. Prepararsi all’arrivo di funzioni desktop che eseguono azioni sul Mac secondo la promessa “use your computer”. La metrica sui download resta un indizio, non una conferma ufficiale1.
Resta da vedere come Meta estenderà “usare il tuo computer” e quali limiti applicherà. L’azienda sottolinea la velocità di rilascio. Questo lascia intendere nuove iterazioni a breve su canali d’interazione e capacità operative, con effetti diretti su come gli utenti delegano attività quotidiane all’agente1.
Fonti
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