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Intelligenza artificiale

Meta presenta Ray‑Ban Meta Audio, occhiali smart senza fotocamera

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.

A Connect 2026 Meta lancia un modello audio‑only progettato con EssilorLuxottica: musica, chiamate, traduzione e integrazione con l'assistente Muse a partire da 349$.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Meta ha tolto la fotocamera. A Connect 2026 ha annunciato i Ray‑Ban Meta Audio, occhiali “solo audio” pensati per musica, chiamate, traduzione del parlato e interazione con l’assistente Muse, a partire da 349 dollari.

Gli occhiali non registrano video. Non hanno una camera integrata. Il progetto è firmato da EssilorLuxottica, partner di Meta per l’hardware AI.

L’annuncio arriva dopo critiche all’uso di occhiali con videocamera per riprendere persone senza consenso. Il soprannome “pervert glasses” è nato da questi abusi. L’azienda aveva provato a mitigare con un aggiornamento: se qualcuno manometteva il LED che segnala la registrazione, la fotocamera si disattivava. Ma il fattore “creepy” è rimasto. Con un modello senza camera, l’azienda elimina il punto più contestato e punta su funzioni che non richiedono riprese.

Fuori dalla conferenza cresce il contraccolpo contro la “sorveglianza indossabile”, un contenitore che include occhiali, smartwatch e ciondoli AI. Dentro Connect si vedono montature di ogni forma, colore e dimensione. In questo contesto, i Ray‑Ban Meta Audio arrivano come occhiali smart senza fotocamera, con Meta AI a bordo.

The Verge nota un’assenza al lancio: mancano controlli di privacy pensati per rispondere al contraccolpo sui “perv glasses”. È un vuoto curioso, visto il dibattito pubblico fuori dalla fiera. L’azienda però racconta una storia diversa sulle tempistiche: sostiene che gli occhiali solo audio siano in sviluppo da anni e non nascano come risposta dell’ultima ora alle polemiche.

“Tre anni fa non era chiaro se gli occhiali AI sarebbero diventati una cosa. Allora molte aziende stavano uscendo dalla categoria,” dice Alex Himel, vicepresidente per i wearable di Meta. “Poi, due anni fa, abbiamo visto che l’audio era il caso d’uso principale, il più promettente per l’AI, e che avrebbe dovuto funzionare bene in un paio di occhiali audio”.

TechCrunch legge nella scelta un possibile vantaggio immediato: l’assenza di camera può aiutare a recuperare reputazione dopo le critiche su registrazioni senza consenso. Le funzioni restano in linea con gli usi più popolari citati dall’azienda.

Il prezzo di partenza è 349 dollari. L’azienda colloca così i Ray‑Ban Meta Audio in un portafoglio che oggi comprende più modelli, stili e capacità. La variante solo audio si distingue per l’assenza di video, senza rinunciare all’interazione con l’AI dell’azienda.

I nuovi occhiali non sostituiscono quelli con fotocamera. Coesistono. Secondo The Verge, gli audio‑only Ray‑Ban arrivano “accanto a” modelli con camera presentati in fiera. Non abbandona il filone video, ma introduce una strada alternativa per chi rifiuta l’inquadratura altrui.

La ricezione pubblica dirà se l’argomento “niente camera” basta a sgonfiare il soprannome più tossico del settore o se serviranno anche strumenti di controllo più espliciti per chi indossa e per chi viene ripreso.

Fonti

  1. Meta introduces camera-free AI glasses TechCrunch — AI · 24 settembre 2026
  2. Meta ditches the camera on its newest smart glasses The Verge — AI · 24 settembre 2026

Le fonti di questo pezzo sono state ricollegate all’articolo dopo la pubblicazione: l’elenco è quello da cui è stato scritto, ma i singoli rimandi nel testo non sono associati a una fonte precisa.

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