Sabato 24 ottobre 2026
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Sviluppo software

Microsoft annuncia Project Tessera, iniziativa open source sviluppata con Marvell e Oracle

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Annunciato all'OCP Global Summit, il progetto apre specifiche, firmware e ambienti di build dell'Azure Integrated HSM per favorire standard condivisi di sicurezza hardware.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

All’OCP Global Summit Microsoft ha presentato Project Tessera: rende pubblici architettura, specifiche, protocolli, driver, software e firmware dell’Azure Integrated HSM, con Marvell, Oracle e Open Compute Project come partner1.

Il perimetro è ampio e operativo. Il codice arriva con ambienti di build riproducibili destinati a chi vorrà adottare o contribuire. Il progetto mantiene il modello con carichi di lavoro direttamente collegati all’HSM, già introdotto con Azure Integrated HSM1.

Nel post di annuncio l’azienda chiarisce l’intento: “l’intero settore beneficia quando si collabora e si fa avanzare insieme la sicurezza hardware”1. L’apertura non riguarda solo il software. Copre anche specifiche e protocolli, così da permettere a organizzazioni e vendor di integrare la piattaforma e verificare la catena di fornitura in modo trasparente1.

La roadmap indica un obiettivo netto: avanzare verso una realizzazione in silicio completamente open source. Con il progredire del progetto, l’hardware verrà reso ampiamente disponibile per favorire adozione e contributi1.

Tessera si inserisce in una linea di lavoro già vista. Il post richiama Caliptra, il root-of-trust in silicio completamente open source nato con altri collaboratori del settore e diffuso su larga scala. Lo cita come precedente e come modello di collaborazione tra aziende concorrenti su componenti di sicurezza critiche1.

L’annuncio arriva in un contesto di standard aperti per la sicurezza della piattaforma. La scelta di pubblicare specifiche e firmware, insieme a driver e ambienti di build, mira a ridurre l’opacità storica degli HSM e a facilitare l’integrazione in data center e servizi cloud che richiedono verificabilità end-to-end1.

Elementi chiave, confermati nel post:

  • apertura di architettura, specifiche e protocolli, oltre a driver, software e firmware1;
  • ambienti di build riproducibili per permettere verifiche indipendenti e portabilità1;
  • continuità con il modello di Azure Integrated HSM, con carichi di lavoro direttamente connessi all’HSM1;
  • collaborazione con Marvell, Oracle e Open Compute Project1;
  • obiettivo di lungo periodo: un’implementazione in silicio completamente open source, con hardware reso ampiamente disponibile lungo il percorso1.

“Collaborare e aprire” qui non è uno slogan, ma un set di asset concreti pubblicati e una tabella di marcia che punta alla trasparenza dell’hardware di sicurezza1. Per i team di piattaforma significa poter ispezionare e testare componenti prima opachi, integrare più rapidamente nei propri ambienti e contribuire upstream a correzioni e miglioramenti, senza lock-in sugli strumenti di compilazione1.

Fonti

  1. Advancing hardware security with open-source Integrated HSM technology Microsoft Azure Blog · 13 ottobre 2026
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