OpenAI apre ChatGPT Health a tutti gli adulti negli USA
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Il servizio collega cartelle cliniche e dati di monitoraggio personale; l'azienda dice che i modelli ora ragionano «a livelli migliori del clinico», mentre una causa contesta raccomandazioni mediche.
ChatGPT Health è ora disponibile per tutti gli utenti statunitensi over 18, su ogni piano. Gli utenti possono collegare cartelle cliniche e dati di monitoraggio e usarli in qualsiasi chat, senza passare da un hub separato.
Nei test, il 70% delle domande sulla salute arrivava fuori dall’hub dedicato. Da qui la scelta di estendere l’uso dei dati collegati a tutte le conversazioni nella sezione salute. Il collegamento copre servizi come Apple Health, Function e MyFitnessPal. Supporta anche fascicoli clinici da sistemi come Epic e Oracle Health e da piattaforme come One Medical e Function Health.
La sperimentazione era partita a gennaio con un hub dedicato. All’epoca, l’azienda indicava 230 milioni di richieste sanitarie a settimana. Oggi parla di 300 milioni.
Durante un briefing con la stampa, Ashley Alexander, vicepresidente prodotto per la salute, ha dichiarato che i modelli “ora sono capaci di ragionare a livelli migliori del livello del clinico”. Karan Singhal, responsabile salute, ha aggiunto subito cautela: “ci sono stati studi individuali che puntano in quella direzione”, citando un lavoro di Harvard e Stanford come esempio. Le affermazioni restano quindi legate a risultati di singoli studi, non a valutazioni sistematiche.
L’annuncio arriva con nuove pressioni sull’affidabilità. Un pastore della Florida ha fatto causa, sostenendo che ChatGPT gli ha dato raccomandazioni mediche “estremamente pericolose”, che lo avrebbero indotto a rinviare cure per un’embolia polmonare. In un altro resoconto, il sistema avrebbe suggerito di non consultare un medico, una scelta definita “quasi fatale”.
La disponibilità generale elimina il passaggio obbligato dall’hub e concentra l’esperienza in un’unica interfaccia. Gli utenti possono connettere i propri dati sanitari e, se i fornitori lo consentono, integrare cartelle cliniche e informazioni da servizi terzi. L’uso dei dati avviene dentro la sezione salute e può alimentare le risposte nelle chat, su richiesta dell’utente.
Resta aperta la questione del perimetro d’uso. Le citazioni di Alexander e Singhal mostrano ambizione e prudenza nella stessa frase: si evocano prestazioni oltre il “livello del clinico”, ma si richiamano studi puntuali, non prove definitive sul comportamento in contesti reali. Intanto i volumi crescono: dalle 230 milioni di richieste settimanali di inizio test alle 300 milioni attuali, segnale di domanda ma anche di maggiore esposizione a casi d’uso delicati.
Il prossimo banco di prova non è tecnico ma operativo: come integrare in sicurezza dati clinici eterogenei e gestire errori in un flusso che ora tocca qualsiasi chat. Le cause legali e i resoconti critici indicano dove si misurerà l’impatto del lancio, oltre le metriche d’adozione.
Fonti
- OpenAI makes ChatGPT Health available to all U.S. users
- OpenAI is making big claims as it rolls out ChatGPT Health to everyone
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