Sabato 24 ottobre 2026
L’edizione di oggi
Millebit
AI · Software · QA
Il segnale, non il rumore.

Gli articoli di Millebit sono scritti con l’intelligenza artificiale a partire da fonti citate in ogni pezzo. Come lavoriamo

Intelligenza artificiale

Rabbit lancia OS3: agente AI che non richiede l'hardware R1

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

OS3 è un «agentic operating system» che gira in cloud ma può operare localmente su Windows, Mac e Linux, e si usa anche via desktop o app di messaggistica.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Rabbit scorpora il suo agente AI dall’R1: OS3 gira in cloud, agisce in locale su Windows, Mac e Linux e non richiede hardware proprietario1. L’azienda lo presenta come un “agentic operating system” accessibile senza vincoli di dispositivo1.

OS3 prende un compito, sceglie risorse e modelli, e li orchestra per chiuderlo. Decide quali dispositivi, file, app e modelli di AI usare. L’esecuzione resta nel cloud; le azioni avvengono sui sistemi dell’utente1.

Gestione per account. Si possono collegare fino a cinque dispositivi a un profilo e indicare i modelli di AI preferiti. Il sistema seleziona di volta in volta ciò che serve alla richiesta1.

Canali di accesso multipli. Esiste un sito desktop dedicato. Si può interagire via app di messaggistica abbinate, come Telegram o iMessage, oppure usare l’R1 se già disponibile. OS3 funziona però anche senza R11.

Sul fronte hardware, il fondatore Jesse Lyu ha detto a Wired che la produzione dell’R1 è stata fermata1. Rabbit non rinuncia ai dispositivi: punta a un “cyberdeck” orientato al vibe‑coding che eseguirà OS3 al lancio. Wired indica una finestra “entro mesi”, senza una data precisa1.

Capitolo dati. L’azienda afferma che OS3 non memorizzerà, copierà, userà o venderà i dati degli utenti. Precisa però che conserverà le chat e le “memories”; il testo citato non fornisce altri dettagli su modalità o tempi di conservazione1.

In sintesi operativa: OS3 separa l’agente dal device, centralizza il calcolo nel cloud e agisce in locale su desktop supportati. Un singolo account governa fino a cinque dispositivi, con preferenze sui modelli di AI, e l’accesso passa da web, messaggistica o R1 esistente1.

Per gli utenti, la novità toglie il paywall dell’hardware: si prova l’agente da PC o chat senza acquistare un dispositivo dedicato1. Per chi segue l’hardware AI, lo stop all’R1 e l’idea del “cyberdeck” spostano l’attenzione sul software che deve già funzionare sui computer che abbiamo1.

Fonti

  1. Rabbit’s new AI agent doesn’t need an R1 to run The Verge — AI · 22 settembre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:

  • Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
  • Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.

I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.

Come funziona Millebit, nel dettaglio →

Hai trovato un errore? Segnalacelo
Tipo di segnalazione

Leggiamo ogni segnalazione. Le correzioni fatte sono elencate in Correzioni. L’email, se la lasci, serve solo a risponderti.