Far lavorare un agente in tmux e riprenderlo dopo
Btw sometimes I open a Claude session with /remote-control and ask it to open a tmux with Astra to do the work, and just report me from time to time and act as a proxy for my messages. This way I work in the tmux session when in front of the computer, and also control it remotely
Qui si normalizza l’agente persistente in terminale. Salvatore Sanfilippo, che ha scritto Redis, usa Claude con «remote-control» per far aprire con Astra una sessione tmux, lasciarlo lavorare e «mi aggiorna di tanto in tanto e fa da proxy». Il punto operativo è che il contesto vive nel terminale e l’umano rientra nello stesso teatro quando serve, senza ricostruire prompt e stato. Questo contraddice l’idea dell’agente effimero da babysitting continuo e sposta l’attenzione su sessioni durevoli e riprendibili.
La redazione concorda sul valore e sulla replicabilità. Per ridurre il rischio serve un utente Unix dedicato senza sudo, chiavi SSH separate e un forced command che vincoli l’ambiente. Le sessioni vanno tracciate con logging a livello di shell, per esempio con script o con tmux pipe-pane su file immutabili, così ogni comando resta auditabile.