Relay chiude: l'app si spegne a settembre, il CEO va in Chrome
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La startup di automazione AI lanciata nel 2021 interrompe l'accesso per gli utenti paganti il 14 settembre; parte del team, compreso Jacob Bank, passa al team di Google Chrome.
Relay spegnerà l’app per i clienti a pagamento il 14 settembre, dopo aver chiuso l’accesso al piano gratuito il 15 agosto. Il fondatore e CEO Jacob Bank, con parte del team, passerà a Google Chrome1.
Bank ha pubblicato l’annuncio lunedì. A luglio l’azienda aveva anticipato la chiusura; ora conferma le ultime scadenze: gratuiti fuori dal 15 agosto, paganti attivi fino al 14 settembre1.
Il progetto non continuerà come prodotto autonomo. Alcuni dipendenti seguiranno Bank in Chrome1.
Secondo il profilo LinkedIn, Bank rientra in Google come VP of Product per Chrome. Guiderà i team di prodotto e le relazioni con gli sviluppatori. Prima di Relay aveva lavorato in Google per poco più di sei anni1.
Bank ha spiegato la mossa in un post su X: “Ho passato tutta la mia carriera a fare una cosa: costruire strumenti che aiutano le persone a fare di più con l’AI, senza sacrificare la loro creatività o le loro intuizioni personali”. E ancora: “Entrare nel team di Chrome è un’opportunità ideale per portare queste esperienze a molte, molte più persone”1.
Nel seguito del post ha scritto: “Abbiamo piani davvero ambiziosi per aiutarti a lavorare con l’AI in Chrome per portare a termine le cose, e avrò altro da condividere presto.” Non fornisce dettagli su funzionalità o scadenze1.
Per gli utenti di Relay, le date sono l’impatto immediato: niente accesso per chi era sul piano gratuito dal 15 agosto; servizio utilizzabile dai paganti fino al 14 settembre, quando l’app verrà spenta anche per loro1.
TechCrunch riferisce che “alcuni” membri dello staff di Relay si uniranno al team di Chrome, incluso Bank. La testata non elenca le posizioni né i dettagli del trasferimento1.
Le informazioni pubbliche citate convergono su tre fonti: l’annuncio aziendale diffuso da Bank, il suo post su X e il profilo LinkedIn che indica titolo e responsabilità nel nuovo ruolo. Insieme, chiariscono la tempistica della chiusura dell’app e il passaggio del fondatore a Chrome1.
Resta un punto da seguire: i piani su AI in Chrome evocati da Bank. Le sue parole promettono aggiornamenti “presto”, ma senza indicazioni operative. Per gli utenti di Chrome, il prossimo segnale arriverà quando Google o Bank metteranno nero su bianco quei piani1.
Fonti
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