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Intelligenza artificiale

Sheetz sposta 838 negozi fuori da VMware

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La catena sta migrando ~11.000 VM su StorMagic SvHCI per evitare nuovi abbonamenti e incertezze introdotte da Broadcom.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Sheetz migra 838 negozi da VMware a StorMagic SvHCI: oltre 600 sedi sono già passate, il team viaggia a circa 200 negozi al mese e punta a chiudere entro quattro mesi1.

In gioco ci sono circa 11.000 macchine virtuali. Ogni punto vendita sposta da 12 a 14 VM da VMware vSphere a StorMagic SvHCI. L’hardware resta dov’è: due server per negozio, modelli Dell R440/R450 in esercizio dal 20191.

La decisione arriva dopo i cambi introdotti da Broadcom su VMware. Le licenze perpetue lasciano spazio ad abbonamenti in bundle più ampi. Sheetz cita aumenti di prezzo previsti, l’obbligo di sottoscrizione e un impegno quinquennale. «Hanno creato troppa incertezza», scrive via email Scott Robertson, infrastructure team manager, ad Ars Technica1.

Un perimetro tecnico omogeneo semplifica il lavoro. Ogni negozio ha la stessa coppia di server Dell e una dozzina di VM operative. Il team sposta i carichi su StorMagic senza rinnovare i server di filiale. La somma porta il totale vicino alle 11.000 VM, distribuite sulle 838 sedi1.

Il piano procede per lotti. La società dichiara «oltre 600» migrazioni completate e mantiene un ritmo di 200 negozi al mese. La coda finale richiederà quattro mesi per chiudere la transizione1.

La motivazione economica e contrattuale è esplicita nelle comunicazioni dell’azienda. Broadcom propone ora VMware come pacchetti in abbonamento. Sheetz parla di «prezzi in aumento» in proiezione, di «obbligo di sottoscrizione» e di un «impegno quinquennale». Questi vincoli, afferma Robertson, hanno spinto la catena a cercare un’alternativa mantenendo i server presenti nei negozi. «Troppa incertezza» per restare nell’ecosistema VMware/Broadcom1.

Tra le attività in parallelo figura il passaggio da Windows 10 a Windows 11. Due VM per negozio verranno sostituite nell’ambito dell’aggiornamento, coordinato con la migrazione della piattaforma di virtualizzazione1.

Il caso mostra come un cambio di licensing possa innescare, in pochi mesi, lo spostamento di migliaia di VM in reti di negozi. Per chi ha infrastrutture di filiale standardizzate, omogeneità dell’hardware e procedure ripetibili riducono attriti tecnici quando un fornitore modifica il modello commerciale1.

Fonti

  1. Sheetz moves 838 stores off VMware: Broadcom created “too much uncertainty" Ars Technica · 15 luglio 2026
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