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Intelligenza artificiale

Simon Willison aggiorna ttok: arriva --list-models e fix a Click

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

L'8 ottobre 2026 l'autore ha ripreso il progetto, aggiornando CI, correggendo un warning di Click e aggiungendo l'opzione per elencare i modelli.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

8 ottobre 2026: Simon Willison aggiorna ttok. Aggiunge l’opzione --list-models, risolve un warning di Click, aggiorna la CI1.

ttok è un tool da riga di comando per contare i token. Usa tiktoken, la libreria open source di OpenAI, per il conteggio1. L’annuncio ribadisce questo perimetro d’uso, senza allargarlo.

--list-models è la novità. Serve a elencare i modelli disponibili. Willison ne indica il nome e lo scopo. Non fornisce elenchi puntuali, versioni o note d’interfaccia. Si limita alla funzione e al comando1.

Sul fronte Click, l’autore parla di un fix a un warning. Non entra nelle cause, non mostra il messaggio, non cita numeri di versione. Registra la correzione e passa oltre1. Chiude con “updated CI”. Nessun dettaglio su provider, pipeline o passaggi tecnici. L’informazione resta allineata al titolo della modifica1.

Contesto minimo ma netto: “non veniva aggiornato da un paio d’anni”1. Mancano changelog estesi, tag o numeri di release. Il messaggio è una ripresa di manutenzione con un piccolo ampliamento delle funzioni.

C’è un esempio d’uso. “Funziona con uvx”, scrive Willison, e mostra: cat file.txt | uvx ttok1. Stop. Nessun flag aggiuntivo, nessun output di esempio, nessuna variante. L’attenzione resta sull’invocazione in pipe.

La pagina dell’annuncio colloca l’aggiornamento nel flusso editoriale dell’autore. In coda compaiono tre link recenti con data: “Claude Haiku 5.5” (7 ottobre 2026), “We’re going to need default hard budget caps on pretty much everything” (3 ottobre 2026), “OpenAI DevDay 2026 live blog” (29 settembre 2026)1. Le date aiutano a fissare la cronologia.

Pochi elementi, tutti concreti: un comando nuovo per elencare i modelli, un warning chiuso, una CI aggiornata. Più una nota franca sul lungo silenzio. Willison non aggiunge altro e non specula. Resta sul necessario, come il testo mostra1.

Fonti

  1. ttok 0.4 Simon Willison · 9 ottobre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:

  • Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
  • Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.

I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.

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