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Intelligenza artificiale

Simon Willison testa smolvm come sandbox ma Claude Code non offre KVM

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

smolvm fallisce in Claude Code for web per mancanza di virtualizzazione annidata; i test sono stati spostati su runner GitHub Actions che espongono /dev/kvm.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

smolvm non parte in Claude Code for web: “kvm not available”. L’ambiente non espone /dev/kvm né i flag vmx/svm, quindi niente virtualizzazione annidata1.

Il 19 agosto 2026 Simon Willison ha chiesto a Claude Fable 5, dentro Claude Code for web, di mettere alla prova smolmachines/smolvm come sandbox per codice non fidato. L’obiettivo: usare smolmachines.com per eseguire Python e JavaScript con limiti di RAM e CPU, senza rete e con accesso al filesystem ristretto a file designati. Scopo pratico: eseguire task forniti dagli utenti, come trasformazioni di dati1.

Il test si è scontrato con l’ambiente di esecuzione. Le note scritte da Claude riportano: il container di Claude Code gira come guest Firecracker, con Linux 6.18.5-fc-v20, 4 vCPU e 15 GB di RAM. Non c’è /dev/kvm. Mancano i flag CPU vmx/svm. Conseguenza esplicita nelle note: “no nested virt”. Il comando per avviare la macchina smolvm fallisce come previsto, con il messaggio “kvm not available”1.

La diagnosi è netta: in quell’ambiente smol machines non può partire. Le note lo dicono senza giri di parole e associano il fallimento all’assenza di KVM nel container che ospita l’esperimento. La compatibilità con smolvm richiede caratteristiche che Claude Code for web non espone in quel contesto, come indicato dalle stesse note raccolte durante il tentativo1.

Per proseguire la valutazione, Claude ha proposto un Piano B: usare i runner Ubuntu di GitHub Actions, che espongono /dev/kvm. La procedura suggerita nelle note prevede di creare un workflow temporaneo su quel branch, installare smolvm in quel contesto, eseguire una batteria di test, raccogliere i log e poi rimuovere il workflow nel commit finale. Il cambio di ambiente serve a verificare il comportamento della sandbox smolvm quando KVM è disponibile e le limitazioni osservate in Claude Code for web non si applicano1.

Il Piano B è stato eseguito: smolvm è stato installato e i test sono stati lanciati direttamente su un runner di GitHub Actions contro quel branch. Le note indicano anche la raccolta dei log e la rimozione del workflow nel commit finale, in linea con il piano definito. Lo spostamento su GitHub Actions ha permesso di eseguire la prova sul campo non possibile nell’ambiente iniziale, mantenendo traccia dei risultati all’interno della stessa branch di lavoro1.

Nelle parole con cui si chiude il resoconto, quella scelta rappresenta “una soluzione creativa” al limite dell’ambiente che “non può eseguire smol machines”. L’esecuzione dei test su un runner che espone /dev/kvm è il passaggio concreto che ha sbloccato la valutazione di smolvm per l’uso come sandbox veloce e sicura per codice non fidato, con vincoli su CPU e memoria, senza rete e con filesystem vincolato a file designati1.

Fonti

  1. smolmachines / smolvm as a sandbox for untrusted Python & JavaScript Simon Willison · 20 agosto 2026
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