Sabato 24 ottobre 2026
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Siti governativi indiani servono ancora certificati eMudhra revocati

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Otto CA intermedie con chiavi recuperabili e 9.356 certificati revocati hanno spinto Mozilla e Chrome a distrustare la root G3, mentre alcuni siti continuano a usare certificati revocati.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Alcuni siti del governo indiano stanno ancora servendo certificati eMudhra revocati. Lo segnala un’analisi pubblicata il 23 ottobre 20261.

La cronologia è chiara. Il 17 ottobre sono emerse otto CA intermedie eMudhra con chiavi private “trivially recoverable”. Tutte le intermedie coinvolte erano in catena a emSign ECC Root CA - G3. Il giorno dopo sono state revocate. In parallelo, i principali browser hanno avviato la sfiducia verso la root G3. Si tratta di Mozilla e Chrome, che hanno iniziato a non accettare più certificati legati a quella radice1.

C’è poi un secondo filone, distinto dal primo. Il 19 ottobre eMudhra ha revocato 9.356 certificati nella gerarchia RSA non toccata dal problema delle chiavi, emSign Root CA - G1. Il motivo indicato è “Superseded”. Secondo l’analisi, quel lotto corrisponde a ogni certificato non scaduto che non includeva un certificate-type policy OID richiesto dalla CP/CPS di emSign. Il tema è tracciato come Bug 20827821.

Il Ministero dell’Elettronica e dell’IT indiano, MeitY, è intervenuto il 21 ottobre con un thread pubblico. “A security incident concerning eMudhra’s Public Key Infrastructure (PKI) was reported in the public domain. […] However, some social media accounts are indulging in fear mongering about the impact of this incident. […] The impact of this incident on Indian websites and applications have been very limited and for a very short interval.” Il messaggio è stato pubblicato alle 16:31 CEST dall’account @GoI_MeitY1.

L’analisi contesta quell’ultima affermazione e porta un dato temporale preciso. Le chiavi difettose risalgono ad aprile 2025. Chiunque avrebbe potuto recuperarle per 18 mesi prima della segnalazione pubblica di ottobre 2026. Non si tratta quindi di un intervallo “molto breve”, come scritto da MeitY1.

Il quadro operativo resta concreto. Mentre le otto intermedie in catena a emSign ECC Root CA - G3 sono state revocate e i browser hanno reagito, alcuni siti governativi continuano a presentare certificati eMudhra già revocati. È il punto di partenza dell’analisi e riguarda endpoint accessibili al pubblico. La situazione emerge nonostante le misure di revoca e il percorso di sfiducia sulla root G3 annunciati dai vendor dei browser1.

Sulla gerarchia RSA, l’autore del report sottolinea che non si parla di chiavi compromesse. La revoca di massa del 19 ottobre riguarda conformità documentale alle policy di emSign. La corrispondenza tra i 9.356 certificati revocati e l’insieme dei non scaduti privi dell’OID richiesto viene indicata come un allineamento alle regole interne, non come risposta allo stesso incidente che ha colpito le intermedie ECC1.

Resta un fatto operativo misurabile: al momento della pubblicazione, siti governativi indiani servono certificati eMudhra revocati. La segnalazione arriva insieme alla cronologia delle revoche del 17 e 19 ottobre e al thread ufficiale del 21 ottobre. I prossimi passaggi dipendono dagli attori coinvolti, ma le evidenze pubbliche fissano tempi, numeri e responsabilità come riportato nelle fonti1.

Fonti

  1. Indian government sites are serving revoked eMudhra certificates Lobsters · 24 ottobre 2026
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