SQL ha cambiato il mestiere dei programmatori COBOL, secondo D. Richard Hipp
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Hipp ricorda che l'arrivo di SQL ha reso superfluo il lavoro di scrivere manualmente query in COBOL, cambiando il mestiere ma non cancellando i programmatori.
Il 29 luglio 2026 Simon Willison pubblica una citazione di D. Richard Hipp: SQL ha spostato il lavoro dei programmatori COBOL dalla scrittura di codice alla specifica. “I programmatori non sono scomparsi. Il lavoro è cambiato un po’.”1
Prima di SQL, “c’erano persone il cui lavoro era generare software che interrogava grandi insiemi di dati. Il loro titolo era programmatore COBOL”1. Era un compito definito: scrivere routine per porre domande a basi di dati estese. Un lavoro specializzato e ben pagato.
“Poi arriva SQL, sto semplificando solo un po’, e ti dà questo modo comodo grazie al quale le persone potevano semplicemente specificare. Con una specifica molto semplice, puoi generare tutto quel codice che prima dovevi pagare il costoso programmatore COBOL per fare”1. Qui sta il cambio di baricentro: dall’implementazione alla formulazione dell’intento. Meno codice scritto a mano. Più attenzione alla richiesta corretta.
Hipp insiste sulla natura parziale della semplificazione. Non parla di estinzione della professione. Parla di mansioni che si spostano e di tempo liberato dalle parti ripetitive1.
La citazione compare nella pagina “Quoting D. Richard Hipp” del sito di Willison, datata “29th July 2026”1. Il formato è asciutto: una frase, una data.
Il messaggio resta netto. SQL standardizza un pezzo del lavoro che prima richiedeva artigianato software. Introduce un linguaggio di specifica che il sistema traduce in operazioni sui dati. Riduce il bisogno di scrivere a mano blocchi di codice per ogni interrogazione. Mantiene viva la necessità di sapere che cosa chiedere.
L’economia del passaggio è esplicita nella citazione: “pagare il costoso programmatore COBOL” contro “una specifica molto semplice”1. Non c’è trionfalismo, né allarmismo. C’è una linea che si sposta: dal valore della riga di codice al valore della richiesta ben posta.
Implica una competenza che resta critica oggi: formulare specifiche chiare e corrette. Quando arriva un linguaggio che “genera tutto quel codice” a partire dall’intento, la differenza la fa la precisione della domanda. È lì che il lavoro cambia “un po’”, ma continua a contare1.
Fonti
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici
Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:
- Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
- Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
- Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.
I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.
Per vedere Millebit nelle notizie principali di Google, aggiungilo alle tue fonti preferite. Oppure segui l’edizione di oggi, il feed RSS o La Sintesi.