Wiki.js 3.0 rende i wiki collaborativi in tempo reale
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Riscritti backend e frontend, introduce editing condiviso in stile Google Docs, multi-site e oltre 25 blocchi di contenuto dinamici.
Wiki.js 3.0 è disponibile in versione stabile: il team ha riscritto backend e frontend e aggiunto l’editing simultaneo dei documenti, la gestione multi-site e blocchi di contenuto dinamici1.
Più persone possono aprire la stessa pagina e scrivere insieme. Si vedono i cursori degli altri e le modifiche mentre arrivano. La funzione vale per quasi tutti gli editor integrati, con due eccezioni: i Feedback Boards e il Blog non supportano il tempo reale1.
Gli editor Markdown e AsciiDoc ora usano il motore Monaco, noto da Visual Studio Code. Il nuovo editor visuale è stato sviluppato da zero e salva i contenuti formattati direttamente come Markdown1.
Arrivano quattro nuovi tipi di pagina. Drawing integra Excalidraw per sketch, forme e disegno libero. Live Notes equivale funzionalmente all’editor Markdown, ma è pensato per scrivere note insieme. Feedback Boards raccolgono idee, commenti e voti. Il tipo Blog serve a pubblicare articoli in stile blog all’interno del wiki1.
I Content Blocks rendono le pagine dinamiche. La 3.0 include più di 25 blocchi, utilizzabili in Markdown, Visual e AsciiDoc. Si possono inserire viste di cartelle, diagrammi, mappe interattive, gallerie di immagini, infobox, uno strumento per visualizzare PDF, riquadri “spoiler” e l’embed di altre pagine del wiki. Amministratori e sviluppatori possono creare blocchi propri e metterli a disposizione nel wiki1.
Per installazioni grandi arriva il multi-site. Una singola istanza può servire più wiki distinti. Utenti e gruppi sono condivisi a livello centrale, mentre contenuti e impostazioni restano separati per singolo sito. Ogni sito ha un proprio hostname e può adottare tema, storage, modalità di login e preferenze d’editor dedicate. Si possono assegnare autorizzazioni a un gruppo su una o più site in una volta sola1.
Il rilascio introduce anche regole di revisione e di ciclo di vita. Con le regole di approvazione, alcune categorie di utenti, compresi eventuali ospiti, possono proporre modifiche. Un altro gruppo le controlla e le pubblica. Le lifecycle rules eseguono azioni automatizzate su trigger definiti. Per esempio, un articolo non aggiornato da tre mesi può ricevere un banner “Obsoleto” e generare una notifica ai responsabili della pagina per la verifica1.
Ogni pagina ha una scheda Talk per commenti e risposte. Per feedback puntuali si possono aggiungere annotazioni su sezioni o singole frasi, rivederle e chiuderle come “risolte”. La gestione dei file passa da un nuovo file manager con ricerca e operazioni centralizzate. C’è un editor di immagini nel browser per ritagliare, scalare, ruotare, regolare i colori o offuscare. Visualize Pages, la vista grafica delle pagine e dei loro collegamenti, è disponibile a tutti gli utenti con accesso alle pagine coinvolte. Le pagine eliminate finiscono in un cestino e si possono ripristinare1.
Fonti
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici
Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:
- Rilettura. Un passaggio toglie i tic della prosa generata da un modello, come i contrasti costruiti e le frasi che annunciano invece di informare, senza toccare fatti e fonti.
- Fedeltà alle fonti. Un passaggio dedicato toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono. Valutazione su questo pezzo: 9,5/10.
- Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale: superato.
- Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica. Questo articolo ha preso 8,2/10.
I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.
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