Mercoledì 28 ottobre 2026
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xAI offre di comprare centinaia di case a Southaven in cambio di rinunce legali

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Una controllata di xAI propone l'acquisto di abitazioni vicino al suo data center, chiedendo ai venditori di rinunciare a cause per i disturbi provocati dall'impianto.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Una controllata di xAI sta bussando porta a porta a Southaven, Mississippi, con offerte di acquisto delle case. In cambio chiede ai venditori di rinunciare a cause legate al rumore del vicino data center e a una centrale elettrica oggetto della stessa vertenza1.

Nelle lettere recapitate ai residenti compare il nome MZX, una società legata a xAI. Secondo una comunicazione citata dai giornali locali, MZX “nega tutte le accuse” mosse contro di lei. Aggiunge che, “poiché MZX richiede anche immobili per le proprie necessità di business”, attraverso un broker immobiliare offre di acquistare case a Southaven in cambio, “tra le altre cose”, di una liberatoria da “tutte le rivendicazioni” legate alla causa. Il testo arriva a corredo dell’attività porta a porta dei mediatori1.

The Guardian, ripreso da The Verge, riporta la testimonianza di un residente. Un agente immobiliare gli avrebbe detto che xAI intende comprare 418 abitazioni nel quartiere. Diciotto proprietari avrebbero già pianificato la vendita. L’indicazione dà la misura della scala potenziale dell’operazione, secondo il racconto riportato1.

Le pressioni toccano anche gli affittuari. Inquilini della zona riferiscono di aver ricevuto preavvisi di 60 giorni. I loro locatori avrebbero accettato di vendere gli immobili, costringendo gli affittuari a lasciare le case entro due mesi. I racconti arrivano da persone che vivono nell’area interessata dalle proposte di acquisto1.

Il nodo legale è esplicito. L’acquisto proposto non è solo un trasferimento di proprietà. Include la richiesta di una “release”, una rinuncia a intentare o proseguire azioni legali su quanto contestato nella causa. La lettera citata dal Mississippi Free Press collega in modo diretto l’offerta immobiliare alla chiusura delle rivendicazioni. MZX, nello stesso testo, ribadisce di non riconoscere le accuse1.

Le informazioni note arrivano da reportage del Mississippi Free Press e di The Guardian, ripresi da The Verge. I documenti menzionati includono la lettera ricevuta da diverse famiglie e le testimonianze dei residenti di Southaven. Le testate citano gli agenti che operano nel quartiere e riportano il contenuto della comunicazione inviata alle case interessate1.

Restano sul tavolo alcune variabili che le fonti non quantificano. I resoconti non riportano prezzi, incentivi o condizioni economiche proposte ai proprietari. Non emergono dai testi dettagli sulla mappa precisa delle case coinvolte. La cifra di 418 abitazioni e il numero di 18 vendite in preparazione derivano dal colloquio riferito dal residente, non da elenchi ufficiali citati negli articoli1.

Un punto operativo è già visibile nei racconti degli inquilini: i preavvisi di 60 giorni seguono l’accordo dei proprietari a vendere, e anticipano traslochi forzati. Se altri proprietari accetteranno, la pressione su affittuari e vicini potrebbe crescere lungo la stessa linea, con nuove lettere, nuovi preavvisi e uscite in tempi brevi1.

Fonti

  1. xAI is buying out homeowners who promise not to sue over data center noise The Verge — AI · 28 ottobre 2026
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