Il 14 ottobre a San Francisco una serata sull'agentic engineering
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Simon Willison e Jesse Vincent organizzano uno show-and-tell informale per chi sperimenta con coding agents
Show-and-tell serale il 14 ottobre a San Francisco: Simon Willison e Jesse Vincent convocano una “Birds of a Feather Session” per chi costruisce cose “weird and interesting” con e sopra coding agents1.
“Think of it as an agentic show-and-tell.” L’invito chiede ai partecipanti di portare ciò su cui stanno lavorando, di raccontare cosa funziona, cosa no e cosa non si capisce ancora. Senza slide. Senza formalità. Con conversazione unica e scorrevole1.
Il perimetro è netto. Non è uno spazio per pitch di prodotto. Gli organizzatori cercano esplorazioni molto precoci, esperimenti strani, progetti incompleti e lavori non ancora discussi in pubblico. “This agentic AI stuff is weird! Let’s celebrate and lean into that weirdness”, scrive Willison1.
Il formato resta leggero. Niente talk ufficiali. Condividere è incoraggiato ma non obbligatorio. Chi arriva può comparare appunti con altri builder ed experimenter, scambiarsi pratiche utili e mettere alla prova idee in corso d’opera. L’accento è sull’apprendimento tra pari, non sulla dimostrazione di un prodotto rifinito1.
L’obiettivo è creare uno spazio di lavoro comune per chi sta spingendo sugli agenti di coding. La cornice invita a portare pezzi grezzi: workflow non lineari, prototipi con spigoli, risultati inattesi. Anche gli insuccessi hanno cittadinanza, perché raccontano dettagli che spesso mancano nelle presentazioni pubbliche1.
Gli organizzatori puntano a una discussione che attraversi problemi reali. Come orchestrare agenti multipli. Come gestire failure mode e recovery. Come bilanciare autonomia e controllo umano. Come documentare decisioni opache. Il tavolo è aperto a chi sperimenta, non a chi confeziona demo lucide per convincere investitori1.
Il tono è pratico. Si parla di tentativi in corso e di ciò che resta da capire. L’idea è far circolare apprendimento tacito: trick, inciampi, domande aperte. L’ambiente informale riduce la pressione della performance e apre spazio a contributi parziali ma utili1.
Il contesto arriva da un post che annuncia l’evento e rimanda anche a tre articoli recenti di Willison: “Claude Opus 5.5, GPT-6 Sol, GPT-6 Luna, and a new price war” (22 settembre 2026), “Jev introduces a new shape of LLM - System One, aka Decision Models” (21 settembre 2026) e “Generating running routes with GPT-6 Astra and ChatGPT Work” (12 settembre 2026)1.
Chi vuole partecipare trova dettagli e modalità nell’annuncio originale. L’invito è pubblico e descrive formato, aspettative e criterio di selezione degli interventi. Tutte le informazioni pratiche sono nel post di lancio1.
Fonti
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