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Sviluppo software

AlmaLinux OS 10.2 usa compatibilità ABI, riporta supporto per hardware e NVIDIA

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

La release offre build per CPU più vecchie, immagini e repo per i686 e driver NVIDIA integrati, differenziandosi da RHEL 10.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

RHEL 10 ha alzato la baseline x86-64 da v2 a v3. Molti server più vecchi sono rimasti fuori gioco. AlmaLinux OS 10.2, uscito a maggio 2026, pubblica una build aggiuntiva x86-64-v2 e repository e immagini container per i686, resta compatibile a livello binario con RHEL e reintroduce funzioni che Red Hat ha rimosso o cambiato1.

Nel 2023, dopo la restrizione di accesso ai sorgenti di Red Hat Enterprise Linux, AlmaLinux ha scelto la compatibilità ABI invece della corrispondenza 1:1 con RHEL. La promessa: applicazioni e moduli del kernel che funzionano su RHEL funzionano anche su AlmaLinux. La scelta svincola il progetto dal replicare ogni decisione di Red Hat e apre alla reintroduzione di componenti deprecati, senza perdere la natura di sostituto “drop-in” di RHEL1.

Con RHEL 10, l’adozione di x86-64-v3 come baseline ha escluso piattaforme che non supportano set moderni come AVX2. AlmaLinux mantiene x86-64-v3 come default su AlmaLinux OS 10 e su AlmaLinux OS Kitten 10, e pubblica anche una build x86-64-v2. Questa build si adatta ad ambienti che usano pacchetti standard del sistema o che possono ricostruire i pacchetti extra richiesti da x86-64-v2. Così si prolunga l’uso dell’hardware attuale. AlmaLinux OS 10 è supportato attivamente fino al 2030, con supporto di sicurezza fino al 20351.

Sul 32 bit la distanza da RHEL 10 cresce. RHEL 10 ha rimosso il supporto alle applicazioni a 32 bit e le librerie multilib. AlmaLinux OS 10.2 introduce repository di pacchetti e immagini container ufficiali per x86 a 32 bit. Non offre un kernel o un installer a 32 bit. Serve per carichi legacy che richiedono i686, come software distribuito solo in i686, pipeline CI legate a una specifica glibc a 32 bit o container che si aspettano un ambiente a 32 bit1.

Sui driver NVIDIA, AlmaLinux riduce le procedure manuali. Dopo il rilascio della versione open source del driver NVIDIA, AlmaLinux ha integrato quei driver e i componenti CUDA nei propri repository a partire da AlmaLinux OS 9 e 10. Firma i driver open source, così Secure Boot li accetta. Per gli utenti AlmaLinux c’è supporto nativo, senza installazioni manuali. È una differenza rispetto a chi usa RHEL1.

Alcune scelte tecniche divergono da RHEL 10. AlmaLinux riabilita i frame pointer, disabilitati di default in RHEL e CentOS Stream, per consentire tracing e profiling in tempo reale su tutto il sistema. Abilita componenti di kernel e userspace che permettono l’installazione su Btrfs. Riporta SPICE, rimosso in RHEL 9, per interagire con il desktop di una VM anche da remoto. Ripristina driver di storage e rete disabilitati a monte, tra cui Adaptec, Dell PERC, HP, Mellanox, QLogic, Emulex, LSI e Broadcom1.

La compatibilità ABI ha un effetto operativo: AlmaLinux talvolta distribuisce patch più rapidamente di RHEL, perché non è vincolato alla corrispondenza 1:1 delle scelte di Red Hat, pur restando compatibile a livello binario con applicazioni e moduli del kernel1.

Per chi amministra server x86-64-v2 o gestisce carichi i686, si continua a usare l’hardware esistente e si evitano rottamazioni, con un risparmio economico e un impatto ambientale minore, come nota l’articolo1.

Fonti

  1. AlmaLinux Shows Advantages of ABI Compatibility After RHEL Restricted Source Code Access Slashdot · 7 novembre 2026
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