Android Studio Rabbit 2 stabile, porta oltre 40 agenti ACP nell'IDE
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Android Studio introduce Bring Your Own Agent per scegliere agenti e modelli in sede, mentre Android CLI guadagna streaming dispositivi, anteprime Compose, profiling con Perfetto e 30+ skill per agenti.
Android Studio Rabbit 2 è ora stabile e attiva Bring Your Own Agent: oltre 40 agenti compatibili con Agent Client Protocol si integrano direttamente nell’IDE2. Dal pannello Settings, Tools, AI, Agents si installano più agenti, si passa da uno all’altro e si ottengono nuove funzioni appena rilasciate. Gli agenti leggono la struttura del progetto, risolvono simboli, renderizzano Compose Preview e lavorano con Emulator e Logcat2.
Google affianca a BYOA un’esperienza di code review pensata per i cambi generati dagli agenti. La revisione si avvia dalle modifiche pendenti o dalla finestra Git. Android Studio produce un report con i potenziali problemi per aiutare a capire cosa è cambiato e dove intervenire2.
Chi preferisce il terminale trova in Android CLI strumenti pronti all’uso. Lo streaming dei dispositivi Android, alimentato da Firebase, consente test remoti su hardware reale. Le anteprime Jetpack Compose si renderizzano senza Emulator o distribuzione di un APK1. Il profiling cattura system traces di livello produzione con Perfetto per indagare cold startup, jank dell’interfaccia e risvegli in background. L’analisi dei bundle e delle librerie controlla segnali di qualità come offuscamento, ottimizzazione e shrinking, con la stessa logica di Google Play prima del caricamento1.
La piattaforma si arricchisce di competenze pronte per gli agenti. Oltre 30 skill coprono più di 20 aree, dalla sicurezza dei permessi ai layout dei widget Glance fino alle ottimizzazioni di Compose1. Per integrare il lavoro tra strumenti, arrivano plugin ufficiali: quello Android per Google Antigravity include tutte le novità di Android CLI e integrazioni più profonde per vedere anteprime Compose e interagire con dispositivi reali dentro Antigravity. Sono disponibili anche plugin per Claude Code e per Codex di OpenAI1.
L’IDE accoglie sia gli agenti scelti dal team sia i modelli di Google Antigravity. Dopo il login, si accede ai modelli Gemini quando diventano disponibili e alle nuove capacità di Antigravity man mano che arrivano2. La combinazione punta a un flusso unico: agenti e modelli dentro Android Studio, build e deploy da qualsiasi ambiente con Android CLI, fino all’uso di dispositivi fisici in remoto2.
Oltre agli strumenti di sviluppo, Google introduce API per esperienze agentiche nelle app. L’Android intelligence system offre assistenza su richiesta e proattiva sui dispositivi compatibili. Gli sviluppatori possono creare un prototipo con una Connected App per condividere i servizi dell’app quando Gemini è l’agente di sistema e, una volta pronti, iscriversi alla preview della Connected Apps Platform1.
Per iniziare subito: in Android Studio Rabbit 2 apri Settings, Tools, AI, Agents, poi scegli e installa gli agenti dal marketplace. Per test su hardware reale senza laboratorio, usa Android CLI con Android Device streaming. Se stai esplorando esperienze agentiche, prepara una Connected App e richiedi l’accesso alla preview della Connected Apps Platform per validare il flusso end-to-end con Gemini come agente di sistema1,2.
Fonti
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