Anthropic pubblica i system prompt di Claude e vieta testi di canzoni
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Il sito docs ora ospita prompt storici per modello; Fable 5.1 introduce una sezione che impedisce a Claude di riprodurre testi di canzoni.
Anthropic rende pubblici i system prompt delle app consumer di Claude e, con Fable 5.1, introduce un blocco esplicito: “Claude does not reproduce song lyrics, poems,”1.
I prompt coprono il sito Claude.ai e le app mobili; restano fuori Claude Cowork e Claude Code1. L’azienda conserva anche lo storico delle versioni. La precedente pagina unica diventa un indice con pagine dedicate per modello, così da navigare e confrontare revisioni nel tempo1.
Il caso più evidente emerge dal confronto tra Fable 5 e Fable 5.1. La nuova sezione sui testi di canzoni è l’aggiunta principale. Simon Willison la definisce “hefty” e la segnala come la differenza più rilevante tra le due versioni. Cita la frase che vieta la riproduzione di testi di canzoni e poesie1.
La pagina di Haiku 4.5 mostra due versioni del prompt con date precise: originale del 15 ottobre 2025, aggiornamento del 18 gennaio 20261. Il layout per modello consente di affiancare rapidamente le revisioni e vedere cosa cambia1.
C’è un dettaglio tecnico utile alla verifica. I contenuti su platform.claude.com/docs sono pensati anche per l’uso da parte di modelli linguistici. Aggiungendo “.md” a qualsiasi URL si ottiene il contenuto in Markdown1. Willison indica l’indice dei system prompt e i prompt di Fable 5.1 in questo formato. Risultato: estrarre il testo e fare un diff tra versioni diventa immediato, senza strumenti aggiuntivi oltre al browser o a un comparatore di testo1.
Willison documenta la modifica il 2 settembre 2026. Porta esempi concreti: la pagina di Haiku 4.5 con le due date e i link in Markdown ai prompt di Fable 5 e Fable 5.1. Sottolinea che bastano due URL con “.md” per vedere cosa cambia tra una versione e l’altra1.
Il nuovo assetto abbassa la soglia per chi vuole capire come Anthropic istruisce i propri modelli nelle app consumer. L’accesso a prompt correnti e storico, con link diretti a versioni precise, rende trasparente dove e quando entra una regola, come il divieto sui testi di canzoni1. Questo flusso, unito al formato Markdown, si presta a verifiche rapide e confronti replicabili delle revisioni1.
Per sviluppatori e ricercatori, la combinazione di indice, pagine per modello e output “.md” apre a un uso pratico: trasformare le differenze tra prompt in controlli di integrità del comportamento nel tempo. Bastano URL stabili e un diff testuale per seguire l’evoluzione delle istruzioni, senza accedere ad API o dataset separati1.
Fonti
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