Azioni tech rimbalzano dopo il selloff: S&P e Nasdaq in rialzo
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Martedì il mercato ha recuperato parte delle perdite legate ai timori sui costi per l'IA; Nvidia e altri chipmaker sono risaliti.
Martedì pomeriggio Wall Street ha interrotto la svendita legata ai timori sulla spesa per l’IA: S&P 500 +0,37% e Nasdaq +0,83% a fine seduta1. La risalita ha chiuso una fase breve ma intensa di vendite sui titoli tecnologici.
Nel comparto semiconduttori, Nvidia ha guadagnato il 2,3% dopo quattro sedute in calo. Avanzano anche Advanced Micro Devices, Broadcom e Micron Technology1. La pausa del ribasso arriva dopo un ottobre difficile: per il Nasdaq è stato il peggior mese dal marzo 2025. L’indice aveva chiuso lunedì in correzione, 10% sotto il record del 6 ottobre1.
Sul Dow il segno è rimasto negativo: −0,38%. Ha pesato Apple, scesa dell’1,9% dopo previsioni sui margini inferiori alle attese, legate a costi più alti per i chip di memoria1.
Sul fronte politico, le elezioni di metà mandato non hanno prodotto un impatto netto sui listini. Gli investitori si aspettano che i Democratici ottengano almeno la maggioranza alla Camera e possano guadagnare seggi al Senato. Un esito del genere, se confermato, potrebbe portare a più regolazione sull’IA1.
Sul petrolio si è vista una tregua. Il Brent è sceso a 103 dollari al barile, dai 117 dollari di fine ottobre. Le possibili nuove trattative con Iran e Russia hanno alleviato le tensioni sui prezzi dell’energia e dato fiato al mercato1.
Da inizio anno gli indici restano in progresso. S&P 500 +10%, Nasdaq +9%, Dow +7%1. La spinta arriva dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale, in particolare chip e infrastrutture per alimentarla1.
Storicamente, i mercati tendono a riprendersi dopo il voto. Un’analisi di CNBC sulle performance post-elettorali dal 1980 al 2024 mostra spesso un recupero dopo che i risultati si consolidano, mentre l’incertezza prima del conteggio aumenta la volatilità1.
Il rimbalzo di martedì chiude quindi la sequenza di vendite partita la scorsa settimana, innescata dai dubbi sui costi e sul ritmo della spesa per l’IA. La reazione dei chip avvicina l’attenzione al cuore dell’attuale narrativa di mercato: hardware e capacità necessarie a sostenere i carichi di calcolo. Anche le mosse sul greggio e l’esito del voto possono influire sull’umore degli investitori, tra pressioni sui margini e ipotesi di nuove regole per il settore1.
Nelle prossime sedute, il mercato misurerà la tenuta del rimbalzo accanto a due variabili già sul tavolo delle contrattazioni: l’assestamento dei risultati elettorali e i segnali su possibili trattative internazionali che impattano l’energia. Entrambe, nelle ultime ore, hanno contribuito a smorzare il nervosismo scatenato dallo scossone sull’IA1.
Fonti
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