Sabato 31 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Darkbloom affitta le GPU dei Mac, ma avverte: guadagni bassi

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Il progetto di Eigen Labs trasforma Mac in nodi di inferenza AI per pagamento, ma il calo dei prezzi dei token mette in discussione i ricavi attesi.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

La mediana dei 50 utenti in cima alla classifica è 5,26 dollari al giorno, pari a 159,86 al mese e 1.918,50 l’anno, riferisce The Register. Darkbloom, rete di inferenza distribuita nata in Eigen Labs, avvisa gli host di aspettarsi pagamenti bassi e rivede i piani per il calo dei prezzi dei token1.

Il software di Darkbloom permette a chi ha un Mac sufficientemente potente di affittare la GPU per eseguire job di inferenza. I prompt arrivano tramite OpenRouter, un gateway per modelli di intelligenza artificiale. In cambio, gli host incassano da pochi centesimi a pochi dollari al giorno, in base all’attività che ricevono1.

Il campione è limitato: circa 800 partecipanti hanno aderito, incluso l’autore dell’articolo di The Register due giorni prima della pubblicazione. I numeri della leaderboard citati sopra si riferiscono alla mediana dei primi cinquanta, quindi alla fascia alta del gruppo, non a un picco isolato1.

L’azienda fornisce anche una stima teorica. Con un Mac mini di recente uscita, chip M5 Pro e 64 GB di RAM, si potrebbe arrivare a 192 dollari al mese. L’ipotesi richiede utilizzo continuo, giorno e notte, per l’intero periodo, su un modello “ricercato” come Qwen3.6 35B A3B. I prezzi indicati per quel modello sono 0,065 dollari per milione di token in input e 0,75 dollari per milione di token in output1.

Le condizioni reali sono meno favorevoli. Non tutti dedicano il Mac alla rete in modo esclusivo e costante. Se l’utilizzo non resta al 100 per cento, i ricavi scendono rispetto al massimo stimato dall’azienda1.

Il punto chiave è economico: i prezzi dei token stanno calando. Darkbloom collega a questa dinamica la revisione del modello di business e avverte gli host che i pagamenti saranno bassi. A oggi la rete continua a distribuire job di inferenza passati da OpenRouter e a remunerare gli utenti secondo l’attività svolta1.

I dati, presi insieme, disegnano due livelli. Da un lato la prospettiva migliore, vincolata a saturazione 24 ore su 24 e a un modello con prezzi noti. Dall’altro, i risultati effettivi riportati da The Register, con una mediana giornaliera di 5,26 dollari tra i cinquanta in testa e guadagni che per la platea nel suo insieme si muovono tra i centesimi e pochi dollari al giorno1.

Un elemento resta aperto: con una base di circa 800 host e una domanda che passa da un gateway esterno, anche piccole variazioni nei prezzi dei token possono riflettersi subito sui pagamenti. È il contesto in cui Darkbloom sceglie di ricalibrare i piani e di mettere per iscritto l’avvertenza agli utenti1.

Fonti

  1. Darkbloom, which allowed Mac users to rent out their GPUs for AI inference, warns of low payouts The Register · 30 ottobre 2026
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