Dropbox compra Tigris per 350 milioni e punta a vendere storage S3-compatibile
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Lʼacquisizione porta a Dropbox un prodotto commerciale, clienti e team tecnico per lanciare DBX Agent Cloud destinato agli sviluppatori AI.
Dropbox compra Tigris per 350 milioni di dollari e annuncia DBX Agent Cloud, un’offerta di object storage per sviluppatori di applicazioni AI1. L’azienda prevede di usare la tecnologia di Tigris come base del servizio, se l’operazione supera le consuete verifiche regolatorie1.
L’obiettivo è entrare sul mercato dell’infrastruttura venduta a terzi, non solo gestirla per uso interno1. Eric Webster, chief business officer di Dropbox, dice che operare l’infrastruttura per Dropbox e offrire un prodotto a sviluppatori “richiedono requisiti diversi”1. Secondo Webster, Tigris porta un prodotto commerciale funzionante, un team esperto, relazioni con sviluppatori e prime referenze clienti1.
Tigris nasce nel 2022. I fondatori sono tre ex ingegneri Uber: Ovais Tariq, CEO, Himank Chaudhary, CTO, e Yevgeniy Firsov, chief architect1. L’azienda offre una piattaforma di object storage compatibile con S3. Il prodotto mantiene i dati accessibili tra cloud e ambienti di calcolo diversi1. Per spostamenti fuori dal servizio Tigris non applica costi di egress. Distribuisce i dati vicino al compute per ridurre ritardi1.
La trazione citata da Dropbox include Amplified, Railway, Runpod e Replicate1. Sono realtà che hanno bisogno di accesso veloce e affidabile a grandi volumi di dati, spesso mentre eseguono applicazioni e modelli AI in ambienti diversi1. In questi scenari usare S3 può generare costi di egress e attese quando il calcolo avviene fuori da AWS1.
Nel 2015 Dropbox avviò la migrazione della maggior parte dei dati utente fuori da Amazon S3 verso un sistema interno chiamato Magic Pocket, per migliorare prestazioni e costi. Oltre il 90% dei dati passò su quell’infrastruttura1. Dropbox vede in Tigris un prodotto già in uso con clienti e relazioni con sviluppatori, su cui costruire per vendere infrastruttura di storage a terzi1.
DBX Agent Cloud partirà con la vendita di object storage direttamente da Dropbox1. L’azienda non ha comunicato una data di lancio1. Non ha nemmeno spiegato come unirà le tecnologie delle due società. “Condivideremo di più sull’integrazione tecnica e sulla disponibilità quando i piani saranno definiti”, dice Webster1. Il piano è aggiungere in seguito capacità di filesystem e di processamento dei contenuti, per lavorare con contenuti diversi, tracciare i file e riprendere il lavoro tra sessioni1.
Dropbox promette continuità per chi usa Tigris: non richiederà migrazioni alla chiusura dell’acquisizione e manterrà il supporto al prodotto Tigris. Comunicherà in anticipo eventuali cambi ai clienti coinvolti1.
Le applicazioni AI generano più contenuti e li muovono tra provider di compute diversi. “Quel contenuto ha bisogno di una casa coerente”, dice Webster1. Un’offerta di storage senza costi di egress e con i dati vicini al compute può ridurre spese e ritardi per chi usa più cloud1.
In parallelo, Dropbox ha annunciato un’evoluzione del prodotto principale che porta capacità AI sui file e sui flussi di lavoro esistenti degli utenti1.
Fonti
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