Encore AI raccoglie 30 milioni per addestrare agenti vocali dalle conversazioni
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
La startup, fondata nel 2022 come Insait IO, usa le chiamate reali con i clienti per identificare playbook vincenti e trasformarli in agenti che affiancano o sostituiscono operatori di supporto e vendite.
Encore AI ha chiuso una Serie A da 30 milioni di dollari guidata da Team8 per sviluppare agenti vocali che apprendono dalle chiamate con i clienti1.
Fondata nel 2022 con il nome Insait IO dal CEO Dvir Ginzburg, l’azienda partiva da un software di raccomandazione per consulenti finanziari e relationship manager. Oggi opera come Encore AI, con un perimetro più ampio e un focus sulla voce1.
La piattaforma analizza le conversazioni tra dipendenti e clienti. Collega approcci e risultati. Da lì addestra agenti che incorporano ciò che funziona nelle interazioni reali1. L’obiettivo è trasferire nel canale vocale le mosse che già portano esito positivo nelle organizzazioni che adottano il sistema1.
Supporto clienti e vendite sono i reparti bersaglio. Gli agenti possono affiancare gli operatori o gestire in autonomia parti della chiamata, replicando con coerenza le pratiche efficaci emerse sul campo1.
Ginzburg descrive il metodo come un’estrazione dei “playbook” usati dai dipendenti quando le cose vanno bene. L’addestramento non parte da regole generiche, ma dai passaggi che, nelle registrazioni, precedono esiti desiderati. “A volte i nostri agenti dicono persino le battute che i relationship manager stanno dicendo, o danno gli aneddoti o gli esempi che i relationship manager stanno dando, perché corriamo letteralmente sui playbook che vediamo funzionare […]. L’agente che costruiamo è un pacchetto di molti playbook diversi che hanno funzionato durante il processo”, ha detto a TechCrunch1.
Il cambio di rotta da Insait IO a Encore AI segna il passaggio da raccomandazioni per singoli professionisti alla costruzione di agenti vocali addestrati sugli esiti delle conversazioni azienda, cliente. Il sistema osserva gli scambi, individua quali scelte portano a un buon risultato e le trasferisce in modelli che sanno riprodurle al telefono1.
La promessa del prodotto si gioca su questa aderenza alla pratica. Non un manuale scritto a tavolino, ma una sintesi delle mosse che hanno già dimostrato efficacia nelle registrazioni analizzate. In questo modo l’agente nasce dai dati interni dell’azienda e riflette il suo modo di parlare con il pubblico, senza imporre copioni esterni1.
Con il nuovo capitale, Encore AI punta a consolidare questo approccio e a estenderlo ai casi d’uso indicati. La sfida, per chi adotta strumenti simili, è mantenere la coerenza tra ciò che funziona nelle chiamate reali e ciò che l’agente riproduce quando è in linea. Su questa distanza tra teoria e pratica si misurerà l’impatto del progetto nei reparti di assistenza e vendita citati dal fondatore1.
Fonti
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici
Millebit non ha giornalisti che scrivono gli articoli: li scrive un motore editoriale basato su modelli di intelligenza artificiale, a partire dalle fonti elencate qui sopra. Prima di uscire, ogni testo passa questi controlli:
- Fedeltà alle fonti. Un secondo passaggio toglie ogni affermazione che le fonti non sostengono.
- Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale.
- Giudizio editoriale. Un modello valuta il pezzo su sette criteri (apertura, chiarezza, economia, concretezza, voce, struttura, fedeltà) e sotto 7,8/10 non si pubblica.
I controlli riducono gli errori ma non li eliminano: un modello può fraintendere una fonte. Per le decisioni importanti, risali alla fonte originale. Se trovi un errore, segnalacelo.
Per vedere Millebit nelle notizie principali di Google, aggiungilo alle tue fonti preferite. Oppure segui l’edizione di oggi, il feed RSS o La Sintesi.