Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Google Messages userà Gemini per valutare i mittenti sconosciuti

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Una modalità 'enhanced protection' opzionale sfrutterà modelli Gemini nel cloud e Gemini Nano on‑device per segnalare possibili truffe, con dati criptati e analisi in uno spazio dedicato.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Google aggiungerà a Google Messages una “enhanced protection” che, su attivazione, invierà nel cloud parti di conversazioni con mittenti non riconosciuti per una valutazione con modelli Gemini. Il rollout è previsto “nelle prossime settimane”, dentro un pacchetto di difese anti‑truffa per Android1.

La novità si innesta su Scam Detection. Non la sostituisce, la amplia. L’azienda parla di truffe “a combustione lenta” e promette di intercettare segnali che emergono col tempo. L’analisi nel cloud, afferma, “incrementa e estende” il rilevamento già sul dispositivo, così da identificare attacchi “nuovi e sofisticati” e bloccare chi prova a “nascondere le tracce”1.

Attivazione esplicita, quindi opt‑in. La protezione scatterà solo nelle chat con numeri o contatti non presenti in rubrica. Scopo dichiarato: valutare rapidamente l’intento della controparte e avvisare in caso di frode, anche fuori dagli schemi noti. La funzione resta dentro Google Messages e si presenta come estensione della protezione esistente, non come un prodotto a parte1.

Google descrive misure di sicurezza e privacy per l’elaborazione remota. I dati inviati risultano cifrati durante l’analisi. Il trattamento avviene in uno “spazio dedicato”, che l’azienda definisce sicuro e non accessibile a Google né ad altri soggetti, oltre all’utente. Obiettivo: capire l’intento della conversazione senza esporre i contenuti a chi non dovrebbe vederli1.

Nel comunicato compaiono due elementi tecnici. Da un lato i modelli Gemini nel cloud per valutare i messaggi da mittenti sconosciuti. Dall’altro Gemini Nano sul dispositivo. L’annuncio indica che l’“enhanced protection” utilizza entrambi: capacità locali e analisi remota lavorano insieme per coprire casi che sfuggono ai controlli già attivi sul telefono1.

L’iniziativa rientra in un rafforzamento più ampio delle difese contro le truffe su Android. Google parla di “nuove protezioni” oltre a Messages, ma non ne dettaglia contenuti o tempi oltre al riferimento alle “prossime settimane”. Il focus del messaggio resta sulla scansione nel cloud per i mittenti non riconosciuti e sull’integrazione con il rilevamento sul device1.

Per chi usa Messages il cambiamento pratico è chiaro: all’arrivo di un messaggio da un contatto non presente, la protezione può analizzare il testo in remoto e segnalare comportamenti sospetti. Se non si attiva l’opzione, resta attivo il solo rilevamento sul dispositivo. Il perimetro e le condizioni d’uso, come descritto, puntano a ridurre falsi negativi nelle fasi iniziali di una truffa senza allargare la raccolta dei dati oltre lo stretto necessario dichiarato1.

Resta un punto aperto che l’annuncio non copre: quanto l’opzione verrà adottata. La scelta è dell’utente, e Google non fornisce dettagli su mercati o platee prioritarie. L’efficacia della misura dipenderà anche da questo, oltre che dalla capacità dei modelli di riconoscere tattiche in evoluzione1.

Fonti

  1. Android is using AI to suss out scammers in Google Messages The Verge — AI · 14 ottobre 2026
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