Venerdì 6 novembre 2026
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Sviluppo software

Google porta Android XR in produzione e supporta gli occhiali XREAL AURA

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Le librerie Jetpack XR, gli emulatori e l'Engine Hub passano a stabile; XREAL AURA sotto i 95 grammi usa Android XR come base.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Google dichiara stabili le librerie core di Jetpack XR e gli emulatori in Android Studio, e presenta XREAL AURA, primi occhiali XR cablati su base Android XR sotto i 95 grammi con compute puck portatile1.

Le librerie stabili coprono Jetpack SceneCore per costruire e manipolare il grafo di scena 3D, ARCore for Jetpack XR per la percezione dell’ambiente e XR Runtime per la gestione standardizzata delle sessioni. Le API sono stabili e le prestazioni sono da produzione. Gli emulatori Android XR in Android Studio passano a stabile, così gli sviluppatori possono montare, iterare e validare layout su laptop senza hardware fisico1.

Google mostra la modellazione 3D nativa. Spiega come animare modelli glTF, manipolare subnodi, usare materiali PBR a runtime e generare mesh procedurali in Kotlin con SceneCore. Entro le API stabili, illustra come creare contenuti 3D dinamici oltre le UI bidimensionali1.

Le Geospatial APIs di ARCore for Jetpack XR sono ora stabili. Consentono ancoraggi su coordinate reali con precisione elevata e tracciamento locale. Google le associa a casi d’uso su occhiali cablati, come interfacce ottiche glanceable costruite con Jetpack Compose Glimmer e ancorate nello spazio circostante1.

Per chi lavora con i motori 3D, l’Android XR Engine Hub diventa stabile. Unifica setup, configurazioni e pipeline di ottimizzazione su Unity, Godot e Unreal Engine. Prepara progetti con estensioni OpenXR già impostate e impostazioni validate. Integra flussi nativi di profiling per acquisire trace di sistema, limiti termici e budget di frame su CPU e GPU, direttamente nell’interfaccia del motore1.

Google mostra come collegare runtime 3D e UI Android. Godot e Unity si possono incorporare come librerie dentro app Jetpack Compose usando OpenXR Spatial Containers. Contract XR ha adattato il gioco Unity Jigsaw Night su XREAL AURA, con spazio condiviso in cui i giocatori camminano, si passano pezzi e risolvono puzzle insieme1.

L’audio diventa un canale di interazione. ML Kit Gen AI Text to Speech consente di generare voci naturali con AI on-device. Google pubblica linee guida per progettare suoni efficaci, inclusi gli earcon, in esperienze audio-first e ambienti aumentati. Una sessione tecnica illustra come combinare Jetpack Projected, ML Kit e il modello on-device Gemini Nano per app a mani libere e conversazionali su eyewear intelligente1.

Google indica come avviare i progetti: invita ad aggiornare Android Studio all’ultima release stabile per configurare e testare i dispositivi virtuali per form factor a occhiali, ad aggiungere le dipendenze stabili di Jetpack XR ai file di build e a installare il plugin Android XR Engine Hub nel motore 3D preferito. Librerie, strumenti e guide sono sul sito Android XR Developer1.

XREAL AURA sfrutta la base Android condivisa, così le app esistenti girano subito, il giorno uno, offrendo un punto di partenza per interazioni spaziali1. Per ambienti collaborativi e persistenti, Google mostra come mappare spazi fisici, mantenere posizionamenti 3D tra sessioni e sincronizzare esperienze multiutente con Spatial Entities, Cloud Anchors e le Geospatial APIs in Unity1.

I contenuti tecnici completi sono disponibili on demand nella playlist delle sessioni XR dell’Android Developer Summit, con walkthrough che vanno dall’ancoraggio geospaziale ai container spaziali per Compose1.

Fonti

  1. Build for an expanding lineup of Android XR devices with production-ready tools from Android Developer Summit Android Developers Blog · 6 novembre 2026
Come è nato questo articolo Scritto da un sistema di intelligenza artificiale, con controlli automatici

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  • Anti-cliché. Un filtro scarta frasi fatte, enfasi e tic della prosa artificiale: superato.
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