Grafana mette in preview l'engine OpenTelemetry per Alloy
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
A partire da Alloy v1.21.0 è disponibile in Public Preview un engine che esegue pipeline OTLP native, mantenendo compatibilità con configurazioni e strumenti OpenTelemetry esistenti.
Con Alloy v1.21.0 Grafana porta in Public Preview l’OTel engine, una distribuzione dell’OpenTelemetry Collector che gira dentro Alloy e accetta configurazioni YAML native del collector1.
L’engine predefinito di Alloy resta disponibile. Usa la sintassi di Alloy e può eseguire pipeline Prometheus, OTLP e Loki. L’OTel engine tratta OTLP come formato nativo da ingresso a uscita. È la distribuzione del Collector integrata in Alloy, con priorità di portabilità e standard aperti1.
Per chi usa già il Collector cambia solo il comando: otelcol --config=config.yaml diventa alloy otel --config=config.yaml. Gli altri comandi corrispondono, validate, components, print-config e --set funzionano come a monte, così script e CI che chiamano otelcol validate restano validi1.
Il deployment segue gli strumenti già in uso. Con la chart upstream bastano due valori: si imposta l’immagine grafana/alloy e il comando bin/otelcol. L’OpenTelemetry Operator ora supporta spec.command. Dalla versione v0.153.0 si può usare l’immagine grafana/alloy con il comando /bin/alloy otel impostato a livello di spec. È una riga sola1. In installazioni non containerizzate, i pacchetti Alloy avviano l’OTel engine come servizio impostando ALLOY_OTEL_MODE=1 e usando config.yaml come riferimento1.
La gestione centralizzata è attiva. Da Alloy v1.19.0 si controllano le configurazioni dell’OTel engine tramite Fleet Management. L’eseguibile Alloy incorpora il supervisor OpAMP e introduce il subcomando sperimentale otel-supervisor. Si punta il supervisor all’endpoint e alle credenziali di Fleet con un file di configurazione. Alloy apre la connessione, scarica le pipeline e applica le modifiche quando vengono pubblicate1.
C’è un’uscita di sicurezza per i casi ibridi. L’estensione sperimentale alloyengine esegue configurazioni dell’engine predefinito dentro lo stesso processo del collector. Serve quando un componente esiste solo nel mondo Alloy. Le due engine non condividono dati in memoria. Qualsiasi scambio passa in rete, di solito via OTLP. Grafana invita a segnalare i componenti mancanti aprendo un’issue nel repository Alloy: quella lista orienta le prossime integrazioni nel Collector1.
Ci sono anche prove con prodotti Grafana Cloud, senza supporto ufficiale. Non usatele in produzione. Oggi Database Observability funziona affiancando la configurazione Alloy al Collector esistente e attivando alloyengine. Le pipeline OTLP continuano a operare, mentre l’estensione esegue Database Observability a fianco. Un percorso nativo nel Collector è in lavorazione ma ancora più in là1.
Per i team la scelta è tra l’engine predefinito, con sintassi Alloy e pipeline eterogenee, e un percorso OTLP end to end che riusa configurazioni e strumenti del mondo OpenTelemetry. La gestione centrale via Fleet Management è disponibile per l’OTel engine1.
Con l’arrivo di spec.command nell’OpenTelemetry Operator v0.153.0, si può impostare l’OTel engine su Alloy con una riga nella spec1.
Fonti
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