Matthew Green: non escludo Minicrypt, rischio sulle chiavi pubbliche
Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.
Green su Twitter assegna l'1% a vivere in 'Minicrypt' e il 15% a un collasso della fiducia negli algoritmi a chiave pubblica, e avverte che l'AI può sorprendere più veloce degli standard.
“C’è l’1% di probabilità che viviamo in Minicrypt e il 15% che perdiamo, di fatto, fiducia negli attuali algoritmi a chiave pubblica.” La stima è di Matthew Green, “su Twitter”, riportata il 9 ottobre 2026 da Simon Willison1.
Green apre così: “Tutti sono molto preoccupati di sembrare rispettabili, quindi io farò il tipo sciocco che solleva le possibilità peggiori”1. L’affermazione chiave sta nei numeri e nel perimetro: “gli attuali algoritmi a chiave pubblica”1.
Willison aggiunge una nota su Minicrypt. “Ho controllato e Minicrypt è il mondo ipotetico di Russell Impagliazzo in cui la crittografia a chiave pubblica è impossibile”1. La parola usata è “impossibile”.
Green indica anche il nodo del tempo: “Il problema qui è che la velocità con cui l’AI produce sorprese, e la velocità con cui gli esseri umani sostituiscono gli standard (anche con la migliore assistenza dell’AI) sono su ordini di grandezza diversi”1. Chiude con una condizione: “Ti riprendi da una sorpresa di questo tipo solo se fai la preparazione in anticipo”1.
Il post di Willison riporta la citazione, specifica la piattaforma (“Twitter”) e colloca la pubblicazione al 9 ottobre 20261. Oltre alla definizione di Minicrypt, non aggiunge altre cornici o scenari1.
Nella stessa pagina compaiono anche tre voci recenti del blog, con titolo e data: “A new feature for my blog, built using my voice” — 9th October 2026; “Claude Haiku 5.5” — 7th October 2026; “We’re going to need default hard budget caps on pretty much everything” — 3rd October 20261.
Le frasi citate includono quattro elementi precisi: la probabilità dell’1% di vivere in Minicrypt; la probabilità del 15% di “perdere, di fatto, fiducia” negli algoritmi a chiave pubblica esistenti; la differenza di velocità, “di ordini di grandezza”, tra “l’AI che produce sorprese” e “gli esseri umani che sostituiscono gli standard”; l’indicazione che “ti riprendi” solo con “preparazione in anticipo”1. La definizione di Minicrypt attribuita a Russell Impagliazzo arriva dalla nota di Willison ed è limitata a un punto: “la crittografia a chiave pubblica è impossibile” in quel mondo ipotetico1.
Questi passaggi, così come sono riportati, costituiscono l’intero contenuto rilevante della pagina: una citazione di Green con due percentuali, un chiarimento terminologico su Minicrypt, un riferimento esplicito all’AI, una considerazione sul ritmo di sostituzione degli standard e un invito alla preparazione preventiva, oltre ai metadati essenziali di pubblicazione e alla lista degli articoli recenti1.
Fonti
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