Sabato 7 novembre 2026
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Intelligenza artificiale

Meta apre le videochiamate con l'avatar Muse negli Stati Uniti

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da 2 fonti citate, senza revisione umana prima della pubblicazione.

L'avatar parla e si anima in tempo reale; funzione disponibile su app, web e Mac e anticipa un wearable 'Muse Charm'.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Meta ha attivato per tutti negli Stati Uniti le chiamate e le videochiamate con Muse, il suo agente AI: l’avatar parla e si anima in tempo reale1.

La funzione usa due modelli nuovi, Muse Realtime Avatar e Muse Realtime Voice. Gestiscono voce e animazioni durante la conversazione. Meta l’aveva mostrata a settembre al Connect degli sviluppatori1.

L’avatar si muove mentre parla. Mostra “espressioni e gesti” che seguono il tono del dialogo. Il personaggio di default si chiama Jolly. Gli utenti possono cambiarne stile e aspetto, fino a trasformarlo in una figura più umana, un animale o un altro personaggio1.

Meta ha annunciato il rollout con un post sul blog e un video su X. Il chief AI officer, Alexandr Wang, ha pubblicato una demo con il suo Muse. Nel filmato scherza sul suo vizio di postare meme su X. Dice al suo Muse che forse si è messo nei guai con il capo. Il suo avatar, un cane bianco e peloso, suggerisce di aggiungere avvertenze ai meme che qualcuno potrebbe scambiare per un’approvazione di Meta1.

La conversazione in tempo reale funziona su mobile, web e Mac. Arriverà poi sugli AI Glasses e su un dispositivo hardware chiamato “Muse Charm”1. Meta affianca un altro tassello: un wearable “in stile Tamagotchi” per Muse con lancio previsto entro la fine dell’anno. Il piccolo schermo mostrerà l’avatar, che potrà parlare e svolgere compiti su richiesta1.

Un test su iOS mostra che l’avatar in cima alla chat si anima a tempo con le parole. L’utente può chiedere di cambiare il tono della voce a voce o intervenire dalle impostazioni dell’avatar, dove trova più opzioni. La risposta arriva veloce, con qualche pausa quando Muse cerca informazioni, come già accade nelle chat testuali. Le animazioni seguono il parlato, ma l’effetto può risultare straniante a seconda della scelta grafica. Nel test, l’autore ha impostato l’avatar per somigliare a Mark Zuckerberg e non è riuscito a far suonare la voce come quella reale. Meta dice che la modalità voce e gli avatar espressivi stanno arrivando ora negli Stati Uniti e che saranno “presto” disponibili per gli occhiali e per il futuro Muse Charm, previsto in uscita quest’anno2.

Meta presenta l’antropomorfizzazione dell’agente come un modo per rafforzare il legame dell’utente con Muse durante conversazioni dal vivo. Parla di espressioni “sottili” allineate al contesto del dialogo. L’interlocutore accompagna la risposta con segnali visivi coerenti alla voce1.

Fonti

  1. Meta says US users can now video chat with their Muse AI avatar TechCrunch — AI · 5 novembre 2026
  2. Muse has a voice mode now The Verge — AI · 5 novembre 2026
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