Sabato 24 ottobre 2026
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Intelligenza artificiale

Oltre il 50% degli upload su Deezer sono tracce generate dall'IA

Testo scritto con l’intelligenza artificiale a partire da una fonte citata, senza revisione umana prima della pubblicazione.

Deezer segnala un picco a giugno 2026 con una media di 90.000 tracce IA caricate al giorno e annuncia rimozioni per contenuti non ascoltati o coinvolti in frodi.

Illustrazione generata con l’intelligenza artificiale

Giugno 2026: su Deezer arrivano in media 90.000 tracce generate dall’IA ogni giorno, più della metà degli upload quotidiani1. La società dice che monitora la quota da un anno e osserva una crescita costante1.

Deezer avvia rimozioni mirate. Via le tracce generate dall’IA senza ascolti negli ultimi sei mesi. Via anche i brani collegati a pratiche di streaming fraudolento che gonfiano i ricavi1. L’azienda collega le misure al contrasto della frode e alla “diluizione dei pagamenti”, che cresce quando si moltiplicano upload che non portano ascolti reali1.

Il piano si inserisce in un lavoro che Deezer afferma di portare avanti da quasi due anni, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto dei contenuti generativi sui flussi di pagamento e sulla qualità del catalogo1. L’azienda parla di nuove azioni in arrivo per tutelare il servizio1.

Il contesto resta frammentato. Bandcamp vieta le tracce generate dall’IA. Tidal interrompe la monetizzazione per questo tipo di contenuti. Apple Music introduce un’etichettatura volontaria. Spotify definisce una policy su quanta IA è stata impiegata nel processo creativo1. Le piattaforme non convergono su regole, soglie e trattamento economico.

Restano zone grigie sul perimetro della categoria. La fonte non spiega come Deezer identifichi una “traccia generata dall’IA” né dettaglia la metodologia di rilevazione; non chiarisce se basti l’uso parziale di strumenti generativi o se serva una produzione interamente automatica1. L’assenza di questi elementi limita la lettura comparativa dei numeri.

Il dato di giugno fotografa la scala del fenomeno per un servizio globale. Novantamila nuovi brani al giorno incidono sul catalogo, sulla discovery e sui modelli di ripartizione dei ricavi1. Da qui la scelta di colpire l’inattività prolungata e le frodi di streaming, due fattori che amplificano la diluizione dei pagamenti quando cresce l’afflusso di contenuti generativi1.

La linea di Deezer si gioca sull’operatività: misurare, rimuovere ciò che non ascolta nessuno, sanzionare gli abusi. Le prossime mosse diranno se il filtro su inattività e frodi basta a contenere l’impatto dell’ondata generativa o se serviranno interventi più profondi su discovery e monetizzazione1.

Fonti

  1. Music streamer Deezer says more than 50% of daily uploads are AI-generated TechCrunch — AI · 21 luglio 2026
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